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| Il "Sole delle Alpi", simbolo padano, in un tronco lucano |
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28/10/2010 |
| Indica il “Sole”, la ruota della vita, la giustizia, “l’invincibile” e la sua suddivisione in sei "petali" rimanda alla "Stella di Davide" e all’importanza di questo numero legato alla creazione; ma, negli ultimi mesi, è anche e soprattutto croce e delizia di un dibattito sociale e politico che tiene banco nel nome della Lega Nord. E’ il Sole delle Alpi, il simbolo alla ribalta della cronaca nelle ultime settimane perché il sindaco di Adro lo ha fatto imprimere ben 700 volte in una scuola da poco costruita. Simbolo della Lega, che, secondo alcune camice verdi, dovrebbe anche comparire sulla bandiera italiana e che già è in bella vista in quella della Padania.
In qualche servizio televisivo era anche stata rivendicata l’originalità del simbolo riferito anche alla posizione geografica, visto che il “Sole” era stato rinvenuto spesso all’interno dei tronchi degli alberi. Lo stesso trovato all’interno del tronco di un pino che i taglialegna hanno recuperato, ma questa volta non in Padania. In Basilicata, nei territori tra Roccanova e San Chirico. Nella Basilicata “terrona” dei Parchi Nazionali e del petrolio, lo stesso simbolo, con il sesto raggio offuscato ma presente, con il sole che sembra inciso più che tatuato, ma che dimostra, l’assoluta naturalità di un simbolo che non è per forza solo “padano”.
In una circolare della Segreteria Organizzativa Federale della Padania veniva chiesto ai militanti di cercare il simbolo padano su ogni tipo di manufatto, al fine di dimostrare che, il Sole delle Alpi, non era una mera invenzione ma un simbolo ricco di storia e di significato. Magari avvertiamo del ritrovamento in Lucania.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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