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| Senise: Ater finanzia lavori di 2 palazzine. Intanto una famiglia occupa alloggio |
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22/10/2010 |
| E’ stato deliberato il finanziamento per gli interventi su alcune palazzine popolari nel comune di Senise. Interventi necessari che alla fine di agosto gli stessi inquilini chiedevano a gran voce in un appello a mezzo stampa fatto all’Ater. In particolare si trattava di otto appartamenti in rione Fratelli Mattei, una delle tre file di palazzine popolari, alcune delle quali erano state di recente interessate da lavori di ristrutturazione portate avanti dalla stessa Ater. “Ma non le nostre- dicevano i cittadini che abitano in quella centrale- che, anzi, sono state lasciate senza intonaco anche in alcuni punti sensibili e che, ancora, non sono state ripristinate”. “Per le palazzine di rione Mattei e per altri 8 alloggi di rione Timponi- ha fatto sapere l’amministratore unico di Ater Raffele Vita- sono stati stanziati i fondi necessari per completare la riqualificazione”. Circa 250mila euro in tutto, per lavori che sono già partiti per rione Mattei e che partiranno a breve per i Timponi. “Il tutto- spiega Vita- nell’ottica di un risanamento generale che solo per la Provincia di Potenza ha visto circa 3 milioni e 800mila euro di fondi erogati per 25 interventi. Il primo lotto aveva interessato circa 754 alloggi”.
“Siamo soddisfatti per la celerità e per l’impegno dell’Ater- dice Antonio Corizzo assessore comunale al Patrimonio- e lo stesso Vita ha avuto attestazioni di stima da parte dei sindaci dell’area in un incontro di qualche giorno fa”.
Ma alloggi popolari vuol dire anche necessità e, spesso, abusivismo. Proprio la Gazzetta pochi giorni fa aveva raccontato la storia della famiglia Grandinetti, 4 persone costrette a vivere in 16 metri quadrati e in attesa di un alloggio popolare per un errore di trascrizione prima nella domanda e poi nel ricorso. In quell’occasione dal Comune erano arrivate rassicurazioni assieme, però, alla fermezza di combattere la piaga dell’abusivismo proprio per venire prima incontro a famiglie come quella del signor Grandinetti. Lunedì scorso una famiglia composta da 3 persone ha occupato abusivamente un alloggio popolare di contrada Rotalupo. Sembrerebbe che la famiglia in questione fosse già in graduatoria e già assegnataria di un alloggio evidentemente “non gradito”, situato in una zona del paese in appartamenti idonei all’entità del nucleo familiare (gli alloggi sono naturalmente assegnati in base alla grandezza degli stessi confrontata con il nucleo familiare). “Abbiamo denunciato l’accaduto alle autorità competenti- spiega Corizzo- e con la Polizia Municipale siamo decisi ad andare avanti proprio per evitare che casi come questi facciano rallentare il meccanismo in base al quale a famiglie davvero bisognose possa essere data una casa”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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