|
| A Potenza la Festa Itinerante culture Benessere |
|---|
21/10/2010 |
| La Festa itinerante Culture Benessere in programma ad ottobre 2010 prevede per venerdì 22 ottobre ore 11.00, nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città del Comune di Potenza, una conferenza stampa a cui parteciperanno i rappresentanti delle Organizzazioni sottoscrittrici del protocollo d’intesa che ha dato inizio alla preparazione della iniziativa. Alla Conferenza è prevista inoltre la presenza del Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero.
L’iniziativa si articolerà in tappe, la prima delle quali nel Ponte attrezzato di Potenza. Come si evince dal programma della festa allegato, il tema centrale sarà il lavoro. Dalle Culture Benessere, lavoro per nuova domanda. Promuovendo la creazione di ricerca sociale si riuscirà a condividere le sapienze senza tempo, con la conseguente evidenziazione, dai territori e dalle popolazioni, delle culture-esperienze che, potranno indicare nuove possibilità lavorative e riconversioni di attività stesse.
La Festa Itinerante Culture Benessere già consolidata sull’intero territorio regionale, con questo ulteriore ciclo di incontri-tappe, creerà altre occasione di sinergia per il futuro operato di imprese, produttori, rivenditori di beni e servizi, soci di cooperative e consorzi, formatori, lavoratori e maestranze, usufruitori, e per ogni cittadino che vuole interrogarsi sul perché in Basilicata non si debba meglio rispondere alla domanda di naturale che la stessa ISTAT rileva nel Paese.
L’individuo al centro, non il mercato! Questi ed altri quesiti saranno affrontati con discussioni informali nello spazio del Naturale Applicato a Naturalmente lucano, manifestazione Fieristica quest’ultima anch’essa consolidata. Gli altri quesiti saranno: L’attuale sistema va rifondato e cambiato nell’essenza e quindi nelle motivazioni? Produzioni, distribuzioni, scambi e servizi…cosa serve al nostro benessere? Le produzioni realmente sane, cominciano dalla persona e dall’economia locale, che dovranno interpretare l’interesse di tutti, operatori e destinatari. Quali le ragioni e la regia dell’attuale deriva? Ripartiamo dalle culture, intese quali esperienze dell’uomo, per provvedere ai bisogni. Iniziamo con un clima festoso, di svago e reciprocità, a credere e confrontarci su possibili cambiamenti, che devono invertire l’evidente tendenza ad andare contro se stessi. L’economia deve direzionarsi al servizio dei bisogni della persona, non il contrario.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |