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Parco del Pollino a rischio. La Regione Calabria gli deve quasi 2milioni di euro

15/10/2010



“La mancata erogazione da parte della Regione Calabria di un milione e settecentomila euro, anticipata dall'Ente Parco per l'utilizzazione di oltre 200 Lavoratori Socialmente Utili, rischia di compromettere la gestione finanziaria dell'Ente”. E' quanto scrive il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.

La situazione creatasi, rileva Pappaterra, “evidenziata anche dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti nominato dal Ministero dell'Economia”, “oltre a bloccare tutte le attività istituzionali dell'Ente ci costringerà, nelle prossime ore - scrive Pappaterra a Scopelliti - a bloccare ogni attività di controllo del territorio da parte del Corpo Forestale dello Stato e a licenziare i lavoratori che sono oggi utilizzati dal Parco oltre al rischio dei circa 50 dipendenti del Parco di rimanere senza stipendio”.

Pappaterra ha chiesto al governatore della Calabria un incontro urgente “al fine di superare - scrive nella missiva - tale anacronistica e scandalosa situazione il cui perdurare potrebbe provocare per i prossimi giorni anche problemi di ordine pubblico”.



Un accorato appello al presidente Scopelliti, affinché sblocchi la questione finanziaria ed eroghi i fondi di cui è beneficiario dal 2005, è giunto anche da parte della Comunità del Parco Nazionale del Pollino, riunitasi, nei giorni scorsi, a Castrovillari per discutere del Piano per il Parco.

La mancata erogazione, sollecitata in tutti i modi, anche con azioni giudiziarie ed extragiudiziali, sta mettendo, infatti - è stato sottolineato durante la riunione ai numerosi sindaci presenti - in grave difficoltà l'Ente Parco.

«Le somme che il Parco ha già anticipato, che la Calabria non ha erogato, a differenza della Regione Basilicata che lo ha fatto - ha spiegato il presidente dell'Ente, Domenico Pappaterra - bloccherà l'attività del Parco nell'ultimo trimestre dell'anno».

A rischio sono tutte le attività: dalla conservazione alla valorizzazione e promozione. «Ed anche - sottolinea Pappaterra - altre importanti attività previste dalla Legge, come il controllo del territorio da parte del CFS e gli indennizzi dei danni da fauna. Nonché - continua l'amministratore - il progetto di utilizzazione degli ex LSU di Calabria e Basilicata che il Parco si vedrà costretto a sospendere».


Il presidente Pappaterra auspica che l'autorevole intervento di Scopelliti possa risolvere il caso e restituire serenità alla gestione dell'Ente.

Secondo il presidente del Parco «tutto questo è fondamentale, peraltro, alla luce dei tagli previsti dal decreto Tremonti che se non saranno eliminati con la Legge finanziaria che nei prossimi giorni andrà in Parlamento, rischiano di portare alla chiusura di tutti i Parchi italiani».

A tal proposito proprio oggi (venerdì 15 Ottobre), a Roma, una delegazione ristretta della Federparchi, della quale fa parte anche il presidente del Parco del Pollino, Pappaterra, incontra il ministro dell'Ambiente, on. Stefania Prestigiacomo, che nel recente passato aveva assunto una chiara posizione a difesa dei Parchi del nostro Paese aprendo un animato confronto con il ministro dell'Economia Tremonti.



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