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| I Moratti festeggiano l'anniversario in Basilicata |
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11/10/2010 |
| I coniugi Massimo e Milly Moratti si sono fatti il regalo del loro anniversario di matrimonio, che cadeva ieri (10.10.2010), trascorrendo una mezza giornata a San Mauro Forte, centro dell’alta collina materana ricco di palazzi settecenteschi. Poi, in serata un salto nella città dei Sassi, prima di raggiungere l’aeroporto di Bari Palese per fare rientro nella loro Milano.
Il presidente dell’Inter è stato invitato a San Mauro dall’amico Antonio Calbi, natìo del posto, e attuale direttore del settore spettacolo del Comune di Milano. Il presidente dell’Inter, giunto con qualche ora di ritardo, è stato accolto da un paese letteralmente coloratosi di nerazzurro, sebbene due bimbi, incuranti di trovarsi in «trasferta», ineggiassero alla Juventus con un vessillo bianconero. Il presidente ha pranzato in casa di alcuni amici del posto.
Dicono che fossero di fede juventina. «Non so, forse si trattava di milanisti. Di sicuro erano cortesissimi e ho avuto modo di apprezzare la loro cucina. In questi casi sottolinea l’imprenditore meneghino - non ha importanza il colore della maglia». Questo, frattanto, il menù che il petroliere ha apprezzato: antipasto di salsiccia, soppressata, olive, pecorino, orecchiette al ragù e capretto alla brace. Il tutto ovviamente innaffiato da buon vino locale.
Sulla questione mercato Moratti prova a glissare. «Per ora vediamo come va», taglia corto. Portato «in processione» come una vera icona, da almeno 500 appassionati della Beneamata in un percorso lungo quasi un chilometro, via Diaz, partendo dal locale Inter club dove ha bevuto un caffè e fumato una sigaretta offerta e accesa da un tifoso, Moratti, giunto in Comune e ricevuto dal sindaco, Francesco Diluca, è stato ulteriormente festeggiato.
«Presidente facci un regalo per gennaio (mese in cui si svolge il mercato di riparazione, ndr). E Moratti di rimando, tra il serio e il faceto, gli ha risposto: «Promesso Messi». E un altro po’ il Comune veniva giù, sebbene la signora Milly desse segni di preoccupazione invitando il marito a non allargarsi troppo in spese folli. Il sindaco, poi, ha donato all’illustre ospite un quadro che raffigura il borgo di San Mauro, invitandolo peraltro, nel prossimo mese di gennaio per la sagra del Campanaccio. Quindi i coniugi Moratti hanno raggiunto in tarda serata Matera per un altro bagno di folla a tinte nerazzurre.
Franco Toritto
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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