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| Pmi: stanziati 50 milioni non ancora investiti. La denuncia dei Commercialisti |
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4/10/2010 |
| Centinaia di aziende che 8 mesi fa avevano pianificato investimenti, oggi si ritrovano nella condizione di non poter più investire mentre altre sono in attesa di sapere se le loro domande, presentate a valere sul “Bando per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo e l’innovazione delle PMI della Basilicata”, verranno accettate o meno. E’ questa la condizione delle PMI denunciata dai tre Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Matera, Potenza e Melfi che il mese scorso hanno deciso di costituirsi in Coordinamento regionale. Una vicenda complessa che è stata più volte posta all’attenzione della Regione, del mondo politico locale e dell’opinione pubblica, che ha avuto inizio a febbraio quando, a soli 8 giorni dall’apertura del Bando fissata per il 25 febbraio, i tre Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della regione, avevano segnalato al Dipartimento delle Attività Produttive gravi problemi nella fase di utilizzo del software di compilazione del modulo di domanda presente su una piattaforma del sito regionale www.basilicatanet.it, chiedendo una proroga dei termini di scadenza. Oggi, a distanza di 7 mesi, gli Ordini tornano sulla questione mettendo in evidenza ciò che sta accadendo negli ultimi giorni durante i quali la società regionale Sviluppo Basilicata Spa, incaricata della gestione del bando, ha provveduto a comunicare alle Aziende i motivi ostativi alla ricevibilità delle domande di ammissione al Bando a cui, ai sensi dell’art. 10 bis della L. 7/8/1990 n. 241, è stata data la possibilità di presentare “osservazioni scritte, purché pertinenti all’oggetto del procedimento”, sottolineando che “la presenza anche di un solo profilo di criticità determinerà il rigetto della domanda”. Il tutto si è svolto nel mese di agosto u.s. Nonostante il periodo feriale, sono giunte segnalazioni da parte di molti iscritti ai tre Ordini regionali circa il contenuto delle note ricevute che evidenziavano problematiche inerenti a mere questioni di carattere formale e non sostanziale che mai dovrebbero pregiudicare l’ammissibilità ad una successiva fase di valutazione di merito dei progetti candidati dalle PMI lucane. In seguito alla lettura delle note inviate da Sviluppo Basilicata Spa, i rappresentanti del Coordinamento regionale degli Ordini nel frattempo costituitosi, hanno chiesto un incontro urgente con le Istituzioni regionali che si è tenuto il 23 settembre a Potenza. In quella sede “sia la Regione Basilicata -spiegano i coordinatori regionali- che Sviluppo Basilicata Spa hanno mostrato segni di apertura e hanno accolto favorevolmente le nostre istanze pur in presenza di un bando formale. A questo punto ciò che ci preme sottolineare è che noi rappresentiamo le istanze delle Imprese assistite e dobbiamo dare delle risposte pronte e chiare. Chiediamo, quindi, che ci sia una maggiore sostanzialità nella valutazione delle pratiche il che significa, per esempio, nel caso di mancanza di semplice documentazione, che non si debba invalidare la domanda ma si proceda ad una richiesta di integrazioni. Si parla tanto di efficienza, di snellire la burocrazia, ma ci siamo trovati di fronte un sistema complesso e farraginoso che ha creato alle PMI lucane non pochi problemi. Adesso è il momento che la Regione venga incontro alle esigenze dei tanti imprenditori che aspettavano da tempo l’emanazione di questo bando. Ci aspettiamo delle risposte che auspichiamo vadano nella direzione di semplificare la procedura di valutazione formale e non penalizzare le imprese per motivi di ordine non sostanziale; noi ovviamente riteniamo che le imprese presteranno ogni attenzione all’attività svolta dagli Enti aditi e tuteleranno, in ogni opportuna sede, i propri diritti”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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