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| Un napoletano a Maratea con 2mila euro falsificati |
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2/10/2010 |
| L’ultimo precedente in materia di banconote false risale allo scorso mese di agosto ed in particolare al periodo di ferragosto quando i carabinieri della Compagnia di Lagonegro hanno arrestato un trentottenne della provincia di Napoli trovato in possesso di 2. 575 euro falsi. Soldi che molto probabilmente l’uomo avrebbe speso nei negozi di Maratea e dell’alto tirreno cosentino. Il trentottenne, intercettato ad un posto di blocco sulla Fondovalle del Noce la sera di ferragosto, al momento del controllo fa insospettire i carabinieri in quanto si dimostra particolarmente nervoso e spontaneamente consegna ai militari tre grammi circa di marijuana già divisa in dosi. Forse in questa maniera pensa di distrarre l’attenzione degli agenti che però non ci cascano e decidono di svolgere una perquisizione più accurata sia sull’uomo che sull’auto: una Lancia Libra. Ed ecco che dai controlli saltano fuori le banconote false che erano state abilmente occultate all’interno dei bagagli, tra vestiti ed effetti per sonali del trentottenne napoletano.
Da un primo esame tattile e visivo effettuato direttamente dai militari è emerso che le banconote, sebbene a prima vista sembrassero autentiche, in realtà erano contraffatte. In particolare, alcune di esse avevano i numeri seriali uguali, altre risultano false al controllo delle apposite apparecchiature automatiche.
Dalle indagini è emerso che il denaro falso proveniva da Napoli. Poche settimane prima la Guardia di finanza di Lauria, durante appositi controlli sull’au - tostrada Salerno – Reggio Calabria, aveva sequestrato 80 banconote false da 50 euro ciascuno per un totale di 4.000 euro. Il denaro era pronto per essere immesso nel circuito della valuta corrente. In quel caso un giovane di Rogliano, paese in provincia di Cosenza, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lagonegro.
Pino Perciante
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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