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| Sposalizio Culturale tra Basilicata e Lombardia |
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27/09/2010 |
| Sposalizio Culturale tra Basilicata e Lombardia. E’ accaduto a Castellanza, in provincia di Varese.
Promotore della singolare iniziativa ed organizzatore della manifestazione è stato Michele Palazzo di Rionero, presidente dell’Associazione “Piccolo Mondo Antico”.
La cerimonia si è svolta non in una chiesa, ma nella Sala Conferenze della Biblioteca comunale, che di solito ospita le sedute dello stesso consiglio della cittadina.
Complici di questo atipico sposalizio sono stati i “dialetti” delle due Regioni ,in un confronto con rispettive poesie in vernacolo.
Ad attendere gli sposi, tre testimoni eccellenti: l’assessore comunale Fabrizio Giachi ed i consiglieri Regionali Luciana Ruffinelli per la Lombardia e Luigi Scaglione per la Basilicata, nella sala gremita da invitati entusiasti e partecipi.
Coordinatore del felice evento è stato lo scrittore Mimmo Cecere che,nel suo intervento iniziale,ha sottolineato l’importanza che la poesia dialettale ha avuto e continua ad avere nella storia dei popoli, come genuina ed insostituibile espressione della vita comune,dei sentimenti più reconditi e schietti. Ha ricordato efficacemente il poeta dialettale lucano Albino Pierro di Tursi, accostandolo al milanese Carlo Porta.
L’assessore Fabrizio Giachi si è detto ben lieto di aver accolto la richiesta di Michele Palazzo,non nuovo ad iniziative del genere,tutte ideate per favorire ancora di più e sempre con maggiore compartecipazione l’integrazione,ormai avvenuta e consolidata, tra gli abitanti di Castellanza e la numerosa comunità lucana ivi residente ed operante.
Molto “ colorito” e cordiale è stato lo scambio di saluti tra i due consiglieri regionali Scaglione e Ruffinelli, che hanno sottolineato l’utilità di questo “sposalizio” culturale tra due regioni amiche ed aperte anche ad altre forme di collaborazioni , nel quadro di un più vasto programma nazionale di “federalismo solidale” che,si sono augurati con estrema convinzione,possa favorire maggiore sviluppo economico da parte di tutta la Nazione.
Simili e coincidenti pensieri hanno avuto,altresì, sull’importanza dei dialetti. Questi vanno considerati,non a torto,la vera lingua madre di ogni piccola comunità,in Basilicata come in Lombardia,dove ogni paese, se non addirittura ogni parrocchia,è il caso di Busto Arsizio, ha il suo dialetto, che legittimamente si vuole difendere, non già come elemento di isolamento razziale,ma come riscoperta e difesa della propria identità etnica e culturale.
Gli applausi della gremita Sala delle Conferenze hanno testimoniato la condivisione totale dei concetti espressi con sincerità dai due consiglieri regionali.
E’ seguito lo scambio di gagliardetti e simboli regionali e la consegna,da parte del consigliere Scaglione, della bandiera della Basilicata a Michele Palazzo,come segno di stima e di ringraziamento per quanto fa ed ha fatto per i corregionali della zona del Bustocco.
Dopo i convenevoli di rito, è partito il confronto tra i dialetti delle due regioni: quattro poeti lucani e altrettanti lombardi hanno declamato poesie in dialetto,alternandosi in un confronto di versi che,alla fine,ha trattato temi comuni,perché comune è la vita giornaliera, a tutte le latitudini.
Per la Basificata hanno recitato:Francesco Nigro di Gorgoglione,accompagnato da un sottofondo musicale dell’arpista Chiara Capobianco di Tricarico; Ernesto Grieco di Rionero in Vulture; Dino Trezza di Irsina; Leonardo Osnato di San Palo Albanese che ha letto una lettera-saluto del sindaco e premiato con la Croce Imunea il ristorante “ I Faraglioni” di Olgiate Olona.
Per la Lombardia, si sono cimentati:Andreina Colombo Passoni di Castellanza; Giovanna Azzimonti di Busto Arsizio; Franco Zaffaroni di Castellanza; Mario Candiani di Busto Arsizio.
E’seguito un piacevole confronto musicale con il complesso vocale “Gli Amici della Lella” di Castellanza ed il Gruppo di Musica Popolare con zampogna e fisarmonica,formato da Nicola Scaldaferri di San Costantino Albanese e Andrea Miraglia di Viggianello.
Ha fatto da cornice alla cerimonia un’interessante esposizione di quadri del pittore lucano Rocco Traficante di Campomaggiore.
Come in ogni sposalizio che si rispetti, un ricco buffet di prodotti tipici delle due regioni ha segnato la fine dei festeggiamenti.
In conclusione,possiamo ben dire che questo particolare “Sposalizio Culturale” tra la Lombardia e la Basilicata ,ben combinato da Michele Palazzo, è riuscito molto bene, a giudicare dalla contentezza espressa dagli…sposi,salutati con scroscianti applausi prima della loro partenza per una lunga e felice luna di miele che,siamo certi,darà presto frutti che gioveranno, senz’altro, a rafforzare i già stretti legami tra due regioni,tra Nord e Sud, per un progresso collettivo ed un futuro migliore.
Giovanni Labanca
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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