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| Lauria:riapre i battenti la discarica di Carpineto |
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27/09/2010 |
| Cento tonnellate di rifiuti al giorno. Metà proveniente dai paesi dell’area sud, dodici per la precisione da Episcopia e Maratea. La restante parte, almeno fino al 30 ottobre, salvo proroghe, in arrivo da Potenza. Questi i nuovi numeri che interessano la discarica di Carpineto a Lauria. Ultimamente croce e delizia degli amministratori della zona tenuti sulla corda per il rischio di saturazione. Da qualche giorno, inoltre, è in fase di col laudo tecnico-funzionale anche la nuova vasca di contenimento. A fornire queste notizie è Pasquale Alberti responsabile UTC di Lauria, intervenendo al meeting «Impegno per l’ambiente, Lauria il comune che si differenzia».
Dimostrando grande sensibilità verso le problematiche ecologiche, la manifestazione rientra nella due giorni indetta proprio in contemporanea con «Puliamo il mondo» promossa nel territorio nazionale da Legambiente. Raccolta differenziata, progetto verso l’ambiente e aspetti nor mativi, sono stati i punti nevralgici sviluppati nel corso del convegno al quale erano presenti anche autorità politiche comunali, provinciali e regionali.
«Nei due rioni di Lauria e nella frazione di Pecorone, le zone più popolose, lo scorso mese di gennaio abbiamo avviato la raccolta porta a porta- spiega l’assessore comunale all’ambiente Giovanni Labanca-, mentre in alcune aree rurali abbiamo collocato i bidoni e nelle altre incrementato il servizio con delle campane. Dall’ini - ziale 10% conferito in discarica nel 2009, per i primi otto mesi si è incrementata del doppio portando il 35% in meno di rifiuti». Da segnalare poi l’offerta di Lucio Parolin che ha illustrato le prodezze di un piroscissore in grado di valorizzare il rifiuto come risorsa senza rovinare e inquinare l’ambiente. Ieri mattina la conclusione presso le sponde del lago di Cogliandrino, dove un nutrito esercito di volontari ha dichiarato guerra agli shopper, gli inossidabili sacchetti di plastica che dal prossimo gennaio, dovrebbero essere banditi.
Egidia Bevilacqua
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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