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| Biodiversità e risorse genetiche:a Matera prestigioso convegno internazionale |
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24/09/2010 |
| Alcuni tra i più importanti istituti di genetica vegetale del mondo ed esperti internazionali di genetica vegetale tra i più insigni parteciperanno al “54mo convegno nazionale della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)”, in programma da lunedì 27 a giovedì 30 settembre prossimi presso l'Auditorium Comunale "Raffaele Gervasio" di Matera.
Il convegno, sicuramente il più importante simposio su questo argomento previsto in Italia per quest’anno, è organizzato dall’Istituto di Genetica Vegetale – CNR di Bari (da 40 anni attivo nel campo della raccolta, caratterizzazione e conservazione della biodiversità agraria), insieme a Metapontum Agrobios e in collaborazione con SIGA.
Il 2010 è stato dichiarato dall’Assemblea Generale dell’ONU, “Anno internazionale della Biodiversità”, per questo sarà proprio la biodiversità in agricoltura uno degli argomenti al centro delle quattro giornate del convegno. In particolare la biodiversità agraria riveste un ruolo fondamentale per la sopravvivenza delle piante e dell’uomo stesso che delle piante si nutre. È infatti la diversità genetica che permette alle piante di adattarsi ad ambienti differenti, di rispondere in maniera adeguata ai cambiamenti climatici, alle malattie, ecc. Le nuove tecnologie ci consentono di studiare meglio le basi genetiche che sono alla base dell’adattamento delle piante.
I contenuti del convegno:
Il programma dei lavori è molto fitto e di grande valore scientifico. Segnaliamo di seguito solo alcuni degli interventi più attesi:
Lunedì 27, alle ore 15.30, interverrà il Professor Andreas GRANER, Direttore della banca di germoplasma dell’IPK (Leibniz Institute of Plant Genetics and Crop Plant Research - Istituto di Genetica Vegetale e di Ricerca sulle Piante Coltivate), Gatersleben Germania; un istituto che con le sue circa 150.000 accessioni, costituisce una delle più ricche banche di germoplasma al mondo nonché un baluardo contro l’estinzione sia di piante coltivate che dei loro progenitori selvatici. Il Professor Graner terrà una relazione sugli approcci della genomica e delle nuove tecnologie di sequenziamento per la valorizzazione delle risorse genetiche vegetali.
Martedì 28, alle 10.15, interverrà Luca COMAI Professore presso il Centro di Genomica, Università di California, Davis, USA (centro tra i più moderni al mondo per il sequenziamento a elevata processività del genoma vegetale). Il Prof. Comai, italiano che lavora in USA, terrà una relazione sull’accelerazione che le nuove tecnologie di sequenziamento stanno imprimendo sulla comprensione del funzionamento del genoma delle piante.
Mecoledì 29, alle 9.15, da segnalare l’intervento del Dipartimento di Biologia dei Sistemi delle Piante, Università di Ghent, Belgio, coordinato dal Professor Dirk INZÉ. La relazione toccherà un tema di grande importanza in considerazione dei cambiamenti climatici che negli ultimi decenni hanno interessato il pianeta: la crescita delle piante in condizioni di carenza idrica. Quando le piante sono sottoposte a stress idrico, la prima risposta è di rallentare la crescita, poi, quando le condizioni di stress diventano stabili, la pianta si riprende e si adatta. Tali ricerche, dalle piante modello possono essere trasferite alle piante coltivate e, nel futuro, potranno essere la base per ottenere piante resistenti alla siccità, alla salinità, o a carenze di sostanze nutritive quali minerali. In un periodo di cambiamenti climatici, aumento delle temperature e delle concentrazioni di sale nel terreno, questi studi potranno aiutare a realizzare le piante del futuro.
L’ente organizzatore
Il “54mo convegno nazionale della società italiana di genetica agraria” è organizzato dall’Istituto di Genetica Vegetale –CNR di Bari. L’IGV opera da 40 anni nel campo della raccolta, caratterizzazione e conservazione della biodiversità agraria. A questa appartengono prodotti locali, quali i mugnoli salentini, la fava di Zollino, i peperoni di Senise, la melanzana rossa di Rotonda, prodotti alla cui tutela e valorizzazione l'IGV ha fortemente contribuito. In 40 anni l'IGV ha organizzato oltre 100 missioni di raccolta in Italia, nel Mediterraneo e in Africa, molte delle quali in collaborazione con l'IPK di Gatersleben. Il gene bank dell'IGV fu istituito nel 1970 su proposta del prof. Scarascia Mugnozza (allora Preside della Facltà di Agraria dell'Università di Bari) come centro di riferimento per l'agrobiodiversità del Mediterraneo. Quest'anno ricorre il quarantennale dell'IGV. L 'IGV appartiene al CNR.
Il convegno è realizzato insieme a Metapontum Agrobios, una società che rappresenta un centro d'eccellenza per la ricerca e il trasferimento tecnologico in agricoltura, attiva in Basilicata, e che quest’anno festeggia i venticinque anni di attività.
IGV ed Agrobios hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per dare vita ad un polo di biotecnologie verdi in Basilicata. l'IGV parteciperà al primo nucleo con il proprio Centro Tematico della Biodiversità attualmente allocato a Policoro. Le attività programmate per il polo spaziano dalla ricerca in agricoltura, allo sviluppo di servizi per gli agricoltori fino al sostegno allo sviluppo di nuove imprenditoria nel settore agroalimentare.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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