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| Deposito abusivo rifiuti a Senise. Il sindaco:"Intollerabile" |
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21/09/2010 |
| Un prologo prima dell’epilogo nel triste capitolo del deposito abusivo di rifiuti nelle strade rurali: a Senise i carabinieri della locale stazione hanno colto in flagranza di reato un agricoltore senisese mentre era intento ad una “personale” raccolta indifferenziata a pochi metri in linea d’aria dall’invaso di Montecotugno, sotto uno dei viadotti della Statale Sinnica. L’agricoltore si era recato nei pressi di località “Piano delle Maniche”, in uno dei fossati a pochi metri da un ponticello di legno, con i rifiuti (perlopiù scarti derivati dall’attività agroalimentare, pomodori, cassetta per la frutta, plastica e quant’altro) depositati nel rimorchio del suo trattore. Quando sono sopraggiunti i militari sul luogo era presente soltanto il mezzo agricolo con il rimorchio ribaltato e i rifiuti già a ridosso del fossato e della strada. L’uomo è ritornato sul posto dopo qualche minuto; evidentemente si era allontanato per cercare aiuto e rialzare il rimorchio. Il soggetto è stato denunciato e nei suoi confronti dovrà essere emessa un’ordinanza dall’amministrazione comunale che intimi il ripristino dello stato dei luoghi, nonché il pagamento di una sanzione. Proprio 15 giorni fa l’Amministrazione comunale aveva organizzato un incontro operativo con Carabinieri, Forestale, Polizia Provinciale e Municipale, al fine di intensificare i controlli e procedere con le giuste sanzioni in caso di illecito. Sarà avviata anche un’azione di sensibilizzazione nelle scuole. “Con l’avvio della raccolta differenziata- spiega il sindaco Giuseppe Castronuovo- abbiamo voluto dare un periodo di tempo ai cittadini per incentivare l’abitudine al servizio. In questo periodo abbiamo fatto anche in modo di essere più magnanimi, ma ora, dopo tre mesi, è giusto procedere con rigore. Si iniziano così a vedere i frutti di questi controlli. Oggi è intollerabile che, nonostante il ritiro dei rifiuti a domicilio e nonostante l’esistenza dell’isola ecologica in zona Mercato, ci sia ancora qualcuno che illecitamente crei di proposito discariche a cielo aperto”.
Mariapaola Vergallito |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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