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| Pubblicati i bandi per l’assegnazione di nuovi lotti nell’area Pip di Galdo |
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20/09/2010 |
| Nuovi spazi a Lauria per le attività produttive, nuova linfa per lo sviluppo produttivo, almeno si spera. Il Comune ha, infatti, pubblicato il bando per l’assegnazione dei lotti ricadenti nell’area Produttiva Artigianale e Industriale, in Località Galdo. Chiunque fosse interessato ha tempo fino al prossimo 30 settembre per farne richiesta.
Possono presentare domanda le imprese artigianali ed industriali in forma singola o associata, Consorzi, Enti o Aziende, in possesso dei requisiti previsti nel Regolamento approvato con la deliberazione del Consiglio Comunale numero 36 del 21 giugno 2010, che intendono svolgere attività compatibili con le destinazioni d’uso previste per l’area P.I.P.
Complessivamente sono 24 i lotti messi a disposizione per il settore artigianale e 14 per quello industriale. 15 lotti ricadono nella zona artigianale di completamento e hanno una espansione variabile da 2.925 metri quadrati a 11.640. 9 sono, invece, nell’area artigianale di espansione questi occupano una superficie che va da 3.820 metri quadrati a 8.845.
A questi si aggiungono i 14 destinati alle industrie, di questi uno solo è situato nell’area industriale di completamento ed è grande circa 74mila metri quadrati, la rimanente parte è nella zona di espansione, questi occupano uno spazio che varia da 7.365 metri quadrati a 18.455.
Naturalmente più è elevata la possibilità di occupazione nell’insediamento produttivo maggiore sarà il punteggio attribuito nella graduatoria di priorità di assegnazione, un occhio di riguardo sarà riservato a coloro che dovranno tra sferire l’attività già presente sul territorio comunale dal centro storico, ad esempio, poichè attività nocive o moleste, oppure dal Centro Urbano poiché in zone residenziali o zone comunque improprie ad accogliere insediamenti produttivi.
Dita incrociate, dunque, poichè l’espansione dell’area Pip dovrebbe essere uguale a più attività e quindi più lavoro.
Antonietta Zaccara
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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