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Scuola, classi senza prolungato. Insegnanti "a disposizione"

10/09/2010



Restare a disposizione e magari non essere utili, pur essendo pagati lo stesso. Non è una buona cosa per molti insegnanti delle scuole secondarie di primo grado della Provincia di Potenza, che pochissimi giorni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, hanno scoperto che l’organico di diritto presentato prima a maggio e poi a luglio non corrisponde esattamente a quello che si verificherà dal 13 settembre in poi. Diverse, infatti, sono state le segnalazioni in tal senso. Si tratta di insegnanti di Lettere, Storia e Matematica che, nella distribuzione generale degli orari, avevano delle ore inserite nei tempi prolungati pomeridiani. Ad una settimana dall’apertura delle scuole molti di questi tempi prolungati non ci sono più. Si tratta di una quarantina di classi delle scuole medie della Provincia di Potenza, con meno di 18 alunni per classi. E’ la conseguenza dei 405 posti tagliati ai quali, sull’organico di fatto, se ne sono aggiunti altri 105. “Numeri- spiega il segretario dello Snals Basilicata Saverio Lolaico- che avrebbero avuto come conseguenza la scomparsa di molte classi dei piccoli comuni e, quindi, la scomparsa da quegli stessi comuni, dell’istituzione scolastica. Un aspetto che, per ovvi motivi, occorre scongiurare”. Un’opzione alla quale l’ufficio scolastico regionale ha preferito, invece, la riorganizzazione e la soppressione dei tempi prolungati per le classi più piccole. Quello che gli insegnanti lamentano è, prima di tutto, l’assoluta mancanza di preavviso in tempi idonei per consentire a ciascuno di scegliere se fare domanda di trasferimento in altre scuole. Questi insegnanti dovranno completare il loro orario scolastico mettendosi a disposizione per eventuali supplenze. Ma è davvero negativo?
Perché, come prevede la legge sull’autonomia, le istituzioni scolastiche hanno un ruolo importante nel determinare una quota del curricolo comprendendovi discipline e attività in piena autonomia in conformità con il Piano dell'Offerta Formativa. Le istituzioni scolastiche possono anche definire i tempi e gli spazi scuola, gestire con flessibilità l'orario scolastico nell'ambito del monte-ore, realizzare classi aperte e gestire, anche nelle ore pomeridiane, le attività di riferimento. Una regolamentazione che potrebbe tornare utile anche per coprire le ore del tempo prolungato in quelle classi alle quali, di fatto, sono state tolte.


Mariapaola Vergallito



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