HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Turismo sul Pollino, resoconto estate 2010

10/09/2010



Quando si parla di turismo sul Pollino e di dati relativi ai flussi turistici estivi, in particolare del mese di agosto, una cosa è certa: le presenze che pur visivamente riempiono i paesi nel cuore dell’area protetta non fanno testo. Non fanno testo perché è ancora alto, troppo alto, il trend della vacanza mordi e fuggi. E non ci sono neanche ancora i dati ufficiali per confermare o smentire la presenza massiccia di turisti.
Quest’anno nel complesso chi si occupa di ristorazione e ricettività sul versante lucano del Pollino non ha trascorso una cattiva estate. Se un anno fa i dati erano caratterizzati dalla premessa della crisi generale che si faceva sentire e che si traduceva in vacanze mordi e fuggi e nella scelta dei periodi ridotti (pressoché a cavallo di ferragosto), quest’anno sembra esserci almeno più tranquillità.
Quando si parla di Pollino e turismo bisogna andare in paesi come Rotonda, San Severino Lucano o Terranova del Pollino, che poi sono quelli che hanno il maggior numero di strutture ricettive presenti. Con una gestione generale pressoché di piccola impresa familiare un po’ dappertutto. “Si fermano in media 2 giorni” spiegano gli addetti ai lavori, contro una media di pernottamenti che nella realtà opposta come Maratea non è inferiore ai 4 giorni.
“Sarà che abbiamo capito che sul Pollino non dobbiamo aspettarci il flusso turistico della costiera romagnola” commenta ironicamente un ristoratore. Se dovessimo stilare una classifica dei turisti che arrivano sul pollino, al primo posto ci sarebbero, naturalmente, ancora i pugliesi.
“Attratti dalla vicinanza- spiegano gli albergatori- dalla buona tavola, dalle sagre dei prodotti tipici ma anche dagli eventi culturali”. Già, gli eventi. A sentire i titolari di strutture ricettive sono sempre più l’ago della bilancia tra l’offerta turistica classica del “quello che c’è a prescindere” e quello che viene organizzato e diventa il valore aggiunto di un’offerta integrata. Un’offerta che, rispetto agli anni precedenti. Spesso è stata comunicata per tempo agli albergatori che hanno potuto confezionare i loro pacchetti turistici. Ma non è sempre così.
Il turismo arrivato quest’anno, a detta degli albergatori che abbiamo sentito a campione, ha portato un incremento di comitive e di stranieri. Forse sulla scia di “Basilicata coast to coast” sono arrivati anche turisti che, in camper e non a piedi, hanno preferito scegliere una vacanza lucana itinerante. Le famiglie scelgono
Internet, depliants, brochure illustrative, agenzie: così gli albergatori del Pollino promuovono le loro strutture e i loro pacchetti turistici. Tre alberghi su quattro hanno un proprio sito internet dettagliato. Gli altri sono comunque inseriti nei circuiti del “dove pernottare” di Apt o Ente Parco. Chi si affida alla promozione su cartaceo, preferisce utilizzare brochure sulle quali, molto spesso, è possibile già da adesso visionare i pacchetti previsti nel lungo periodi per le date più significative. Altri ancora, inoltre, si rivolgono alle agenzie e prendono contatti direttamente con l’utenza più “fedele”, soprattutto, appunto, i pugliesi.

MpV



ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo