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| INPS: certificati di malattia on-line pronta la Basilicata |
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8/09/2010 |
| L'INPS ha definito la procedura con la quale i datori di lavoro possono richiedere all’Istituto di inviare alla propria casella di posta elettronica certificata (PEC) le attestazioni di malattia dei dipendenti. Sono quindi disponibili da oggi tutti i servizi per i datori di lavoro (sia pubblici che privati) previsti dal nuovo sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia. Si segna così un nuovo passo in avanti nella messa a punto della nuova procedura che si sta diffondendo rapidamente in tutto il Paese.
Va infatti sottolineato che la media regionale di medici dotati di PIN necessari per l'invio dei certificati si attesta al 75%; sono almeno 8 le regioni ove il processo di distribuzione dei PIN è sostanzialmente completato: Piemonte (84% dei medici di famiglia abilitati), Valle d’Aosta (99%), Provincia di Bolzano (96%), Veneto (89%), Marche (91%), Basilicata (88%), Calabria (85%), Abruzzo (82%) e Sardegna (89%); in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna i medici di famiglia sono già in possesso di carta nazionale dei servizi (CNS) per l’accesso al sistema; risulta progressivamente in aumento il numero di certificati inviati in modalità telematica negli ultimi giorni.
A oggi risultano inviati complessivamente 302.813 certificati con un incremento, del 19% nell’ultima settimana. Si ricorda infine che, nel quadro degli interventi diretti alla verifica della funzionalità e alla messa a punto del sistema per l’invio telematico delle certificazioni di malattia, ai sensi della circolare Brunetta dell’11 marzo 2010, è operativa un’apposita Commissione di collaudo composta da rappresentanti del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica e del Dipartimento per la Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’INPS, dell’INPDAP, della FNOMCeO e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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