|
| Ancora nessuna notizia sul panettiere di Sant'Arcangelo |
|---|
4/09/2010 |
| Si brancola ancora nel buio. Le ricerche di Pasquale Castronuovo finora non hanno dato alcun esito. Di lui nessuna traccia. Che fine ha fatto? Al momento l'ipotesi più accreditata resta quella dell'allontanamento volontario. Ma perchè avrebbe deciso di far perdere le sue tracce?. Si brancola nel buio anche delle possibili motivazioni che avrebbero indotto il 49enne panettiere di Sant'Arcangelo ad allontanarsi da casa il pomeriggio dell'8 agosto. Ma il paese chiacchiera. In giro si dice che gli piaceva il gioco (soprattutto le macchinette), ma si dice anche di dissidi in famiglia. Tutte ipotesi, però. Al momento, infatti, non c’è alcun riscontro. La moglie, Antonietta Cudemo, smentisce che tra lei e suo marito vi fossero litigi. «Sono solo chiacchiere – dice – . I nostri paesi sono pieni di chiacchiere». E i problemi economici? A quanto pare, chiacchiere anche quelle. E anche se ci fossero non sarebbero così gravi da giustificare una decisione tanto drastica come quella di sparire dalla circolazione senza avvisare neppure gli anziani genitori: Giulia Giordano, 77 anni, e Giovanni Castronuovo, 80, che stanno vicendo ore di angoscia. Intanto però, di Pasquale Castronuovo non si hanno notizie ormai da quasi un mese. Si era aperto uno spiraglio che però, a sentire sempre la moglie, si è chiuso subito. Una telefonata aveva fatto pensare di poter risolvere il giallo del panettiere scomparso. Una decina di giorni fa tra le 19. 45 e le 20 squilla il telefono a casa di Pasquale, la moglie alza la cornetta ma dall’altro capo del telefono nessuno risponde. Da dove arriva quella telefonata silenziosa? Si era pensato subito a Pasquale. «Purtroppo non era mio marito – dice Antonietta Cudemo – ma solo qualcuno che probabilmente aveva sbagliato numero». Pasquale è stato visto l'ultima volta alla stazione di Policoro al bar della ferrovia. Qui, dopo aver preso un caffè, ha chiesto informazioni per un treno in partenza per Torino dove vivono alcuni parenti dell’uomo. In precedenza, verso le 18. 30, era stato visto da una donna sulla spiaggia di Policoro mentre sorseggiava una birra e ancora prima un amico lo aveva notato a bordo del Fiorino sulla strada per Policoro nei pressi di Montalbano Ionico. Andava piano e sembrava sovrapensiero. I familiari hanno fatto stampare anche dei manifestini che sono stati affissi anche a Torino e in altre città italiane dove vivono comunità di santarcangiolesi. «Chissà, può essere anche lo stress dovuto al lavoro che fa – dice il fratello Pietro -.Forse si era stancato». Nulla fino a questo momento lascia intravedere una trama chiara sulla scomparsa del panettiere. APPELLO DEL FRATELLO: PASQUALE NOSTRA MADRE E' MALATA, CHIAMALA «Pasquale, ti prego telefona a casa la mamma non sta bene e noi tutti siamo in ansia». È l’accorato appello lanciato dal fratello dello scomparso. «Nostra madre è molto malata – dice Pietro Castronuovo – ma non si allontana un attimo dal telefono, in attesa di una tua chiamata. Anche se non vuoi tornare, facci sapere almeno dove sei e come stai, noi vogliamo sapere solo se stai bene». Pietro descrive suo fratello come una persona chiusa. «Non diceva nulla, non faceva capire se aveva un problema». Poi Pietro fa un’altra ipotesi. E se fosse andato in Germania? «Lì ha già lavorato – dice -. È successo quando anche io lavoravo in Germania, a Monaco di Baviera. Un giorno mi chiamò da Sant’Arcangelo e mi disse che voleva venire anche lui in Germania. Stette come me una decina di giorni, poi non gli piaceva il lavoro che aveva trovato e se ne andò. Lo risentiti dopo una ventina di giorni e mi disse che aveva trovato lavoro a Colonia. Ma potrebbe essere andato anche in Grecia dove pure è stato per parecchio tempo. Noi tutti non riusciamo a capire i motivi del suo allontanamento, qualunque cosa sia successa tutto si aggiusta. L’importante è che stia bene». Tutta la comunità di Sant’Arcangelo vive momenti di apprensione. L’appello del sindaco Domenico Esposito, suo ex compagno di scuola. «Se può sentirci sappia che tutta la comunità è preoccupata per questo suo gesto. Sappia anche che se ci sono problemi, di qualunque natura, noi rimaniamo a disposizione per poterli affrontare e risolverli. Se, diversamente, non riusciremo ad avere, a stretto giro, notizie su di lui, ci attiveremo, anche con i suoi familiari, perché si indaghi anche in altre direzioni ». Pasquale è alto all’incirca un metro e ottanta, occhi castani, capelli brizzolati, corporatura esile e una piccola cicatrice sul collo dovuta ad un intervento alla tiroide. Al momento della scomparsa indossava un jeans, una polo grigia con righe bianche e blu e mocassini blu. Chiunque abbia informazioni utili può contattare immediatamente le autorità o i suoi familiari ai seguenti numeri: 0973 611910 oppure 349 7955236 o agli indirizzi mail pietro_pz@libero.it oppure valeria.dag@gmail.com.
Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |