|
| Le calde estati lucane con festini a luci rosse Un volantino denuncia |
|---|
29/08/2010 |
| Lagonegro sta vivendo un’altra stagione di «veleni». Da qualche tempo, infatti, in città circolano nuovamente lettere anonime. L’ultima in ordine di tempo, che risale a pochi giorni fa, parla di festini a luci rosse e inveisce contro una donna molto nota (ma non per quanto recita il volantino) definendola «reginetta» delle ipotetiche serate a luci rosse. Il volantino, scrivono gli autori, compare in prossimità della festa della Madonna di Sirino poiché si auspica la fine di «questo schifo» che sarebbe coperto, sempre a dire degli estensori dello scritto, da personaggi di spicco della vita politico - amministrativa sia locale sia potentina, e della Chiesa. Una trentina di righe dattiloscritte in cui compaiono espressioni tipo «tutti sanno di tutto ma nessuno dice niente», «giri sporchi», «istituzioni che si coprono a vicenda» e altre accuse infamanti, ma naturalmente tutte da verificare.
Intanto la gente si interroga: si tratta solo di calunnie o c’è un fondo di verità? E come sempre accade in questi casi la popolazione si divide sul metodo e sui termini utilizzati per la protesta. La maggior parte li ritiene quanto meno discutibili.
«Le lettere anonime sono subdole e vigliacche – si sente dire in paese -. Oltre al contenuto, tutto da verificare, gli scritti contengono anche una sequela di volgarità e di offese a volte forse anche gratuite». Anche se le firme che compaiono in calce agli scritti sono diverse, la struttura delle frasi e i termini utilizzati, non proprio da vocabolario della crusca, fanno pensare ad un’unica mano che si diverte ad inviare questi volantini o missive. A volte vengono spediti a palazzo di città perché, spesso, oggetto di attenzione degli anonimi estensori sono gli amministratori locali, a volte vengono infilate direttamente nelle cassette della posta dei lagonegresi.
«In merito ai fogli anonimi che circolano in questi giorni – dice un cittadino che preferisce mantenere l’anonimato – li ho sempre ritenuti degni del cestino della spazzatura, quella stessa spazzatura da cui provengono». Contro quella che sembra ormai essere diventata una pratica frequente si schierano, quindi, i cittadini che chiedono agli autori degli scritti di «metterci la faccia» alle loro denunce.
«Se hanno le prove di ciò che dicono si facciano avanti anziché nascondersi dietro lettere anonime – dicono i lagonegresi -. Se davvero tengono alla sorte dei loro figli, come dicono nell’ultimo volantino, vadano a denunciare quello che dicono di sapere direttamente in Procura, perché è noto che gli scritti anonimi possono anche non essere presi in considerazione da un magistrato». Non manca però chi è d’accordo con questa pratica e sostiene che «ben vengano gli scritti anonimi purché servano a smuovere davvero qualcosa».
L’ultimo volantino è firmato C. D. L. (Comitato disinfestazione lagonegrese) e rimanda ad una prossima puntata. Così la gente già si chiede chi potranno essere i personaggi destinatari delle prossime invettive. In precedenza, un’altra lettera recava la firma «La cricca 2». Il giallo del «corvo» continua.
Pino Perciante
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |