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Montemurro,si continua a cercare Ottavia. Sequestro in zona Migliarino

23/08/2010



Un cartello della Questura di Potenza-Sezione Criminalità Organizzata, a firma della dirigente della Squadra Mobile, Barbara Strappato, è stato affisso all’ingresso di una proprietà in località Migliarino, a Montemurro, e ne annuncia il sequestro. Un nastro bianco e rosso delimita l’area al cui interno vi è un vecchio fabbricato. Da quanto abbiamo appreso il motivo del sequestro, sarebbe dovuto alle attività di ricerca dei resti di Ottavia De Luise, la bimba di 12 anni, scomparsa il 12 maggio del 1975. Diverse sono le particelle sotto sequestro, appartenenti a più persone. Siamo riusciti a identificare il proprietario del fabbricato, il signor, Vincenzo Friguglietti, originario di Montemurro ma, che da 40 anni vive ad Armento, dove e impiegato come tecnico comunale. Ci ha confermato che in data 10 agosto gli è stato notificato il decreto di sequestro. Poi ci ha detto: "Spero si possa venire a capo della vicenda. Nel mio caso sono fortunato perché non si tratta dell’abitazione principale, com’è stato per altri. Certo che qualche disagio la cosa provoca, ma non possiamo che assecondare le richieste degli organi inquirenti. Ho anche riferito loro che in quella zona ritroveranno di certo alcuni resti di animali. Io stesso da ragazzino ho sepolto un cane che altri randagi mi ammazzarono. La casa è costruita sulla roccia e dubito che qualcuno sia stato in grado di ricavarne un buco adatto a nasconderci una persona. Nei terreni vi è un pozzo e credo che da questo cominceranno le ricerche. A quei tempi, comunque, quelle zone non erano deserte, piuttosto sembravano dei mercati. Pertanto sarebbe stato difficile lavorare in silenzio. Alberti è un mio lontano parente, una parte del fabbricato era di sua proprietà, come pure un piccolo appezzamento. Nei mesi scorsi, si ricorda, le ricerche della Polizia Scientifica si concentrarono in un'altra proprietà privata, dove, come emerge da delle testimonianze dell’epoca, la ragazzina riferì di essere diretta. Le ricerche, come si sa, non diedero risultati e la proprietà dissequestrata. Ora le nuove ispezioni, troverebbero motivo nel fatto che in quella zona vi è la proprietà del campo coltivato da Giuseppe Alberti, il cosiddetto Viggianese che, si dice, approfittasse sessualmente della dodicenne. La scoperta della proprietà di quest’ultimo in quella zona, emersa dall’attività investigativa della Polizia, sarebbe dunque alla base della decisione del gip, Gerardina Romaniello, di accogliere la richiesta del pm Marotta, di riapertura delle indagini per ulteriori 6 mesi. Rimane quindi Alberti l’indagato dell’omicidio e occultamento. Ad oggi l’area è stata ripulita dalle sterpaglie e nei prossimi giorni -forse già da domani-, si ritornerà a cercare.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it



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