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| Mercato di Senise: ripresi i lavori |
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21/08/2010 |
| Potrebbe essere la volta buona per i lavori che interessano l’Antico Mercato di Senise. Dopo mesi di sospensione, finalmente sono ripresi nella parte che riguarda la costruzione dell’edificio nuovo, originariamente affiancato al rudere quattrocentesco e poi, in seguito ad una variante, spostato e ridimensionato.
La Comunità Montana Alto Sinni, l’ente che ha la competenza del progetto, nel mese di maggio aveva pubblicato un avviso informale per selezionare le ditte da invitare successivamente alla formulazione di una offerta economica per l’esecuzione di appalto pubblico. Ad aggiudicarsi successivamente l’appalto, la ditta senisese “Totaro Costruzioni”, che potrebbe concludere e consegnare i lavori al più tardi nella prossima primavera. L’importo attualmente disponibile ammonta a poco più di 400mila euro a basa d’asta solo per i lavori. Non sono compresi negli interventi né la riqualificazione dell’area esterna, né il definitivo recupero del rudere, che saranno effettuati successivamente.
L’attuale impresa ha dovuto abbattere e ricostruire alcune pareti laterali che la ditta precedente (che ha chiuso, tra l’altro, con un contenzioso con l’ente comunitario) aveva realizzato utilizzando materiali non in linea con quelli previsti originariamente dal capitolato. Per il prosieguo dei lavori, sono già state ordinate le capriate in legno il cui montaggio dovrebbe essere completato nel mese di ottobre.
La struttura risalente al 1400 circa, edificata dai Bisignano San Severino, era un grandissimo centro commerciale di un territorio che, all’epoca, comprendeva gran parte del bacino sud della Basilicata. Una sua rappresentazione grafica esiste in una pianta topografica di Senise risalente al 1833, conservata all’archivio di Stato di Potenza. Nella pianta si vede l’intero tracciato della struttura in tutta la sua lunghezza. Lungo oltre sessanta metri, la sua importanza è dimostrata anche dal fatto che tutt’oggi esiste a Senise la tradizione della fiera del 1 maggio, tramandata fino ai giorni nostri da un’altra tradizione che vedeva l’area riempirsi di venditori di animali dal 1 al 15 maggio. Nei progetti della Comunità Montana Alto Sinni il nuovo edificio potrebbe diventare una sorta di porta multimediale di accesso all’area del Pollino lucano.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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