|
| Francavilla: Cesinale finalmente ha la sua strada |
|---|
20/08/2010 |
| Nel disagio di località Cesinale a Francavilla sul Sinni, dove 7 famiglie per anni non hanno avuto una strada per attraversare da una parte all’altra un torrente che di inverno si ingrossava, c’è un’immagine simbolo. Una signora che porta sulle spalle un bambino, per evitare di fargli bagnare i piedi dentro l’acqua che scorre veloce. Oggi quella signora e quel bambino, un po’ cresciuto, percorrono quella strada mano nella mano. Perché finalmente a Cesinale la strada è stata asfaltata ma, soprattutto, è stato costruito un piccolo ponte che consenta il passaggio da un verso all’altro. Una vittoria che è anche un po’ della Siritide, visto che più volte attraverso queste pagine, era stata denunciata l’assurdità della vicenda. “Un’opera modesta nell’entità- ha spiegato il sindaco Felice Marziale- ma grandiosa per le 7 famiglie, che finalmente escono da un isolamento che era diventato insopportabile”. Insopportabile e paradossale, perché la contrada si trova a pochissimi chilometri dal centro abitato, in una zona non poco popolata. Il simbolico taglio del nastro i cittadini di Cesinale lo hanno fatto ieri. A tagliare il tricolore la piccola Marilisa, che ci racconta come non sia più tanto difficile, per lei, andare a trovare i nonni e gli zii in campagna.
L’opera è stata finanziata per un importo di 650mila euro e rientra in un pacchetto di 14 interventi per la riqualificazione delle zone rurali. Tra queste, anche la sistemazione della strada verso la casa di Montino L’Amico, che aveva raccontato alla Siritide quanto difficile potesse essere convivere con una malattia in una zona rurale quando tra la sua casa e il paese c’erano poco più di 300 metri di strada sterrata.
Il ponte di Cesinale è largo circa 7 metri e attraversa il torrente detto “Petto delle Crete”, un affluente del torrente San Nicola. I lavori sono stati appaltati nel 2008 e affidati alla ditta lucana “Forestiere Romeo” di Latronico, ma dopo pochi mesi avevano subito una sospensione in attesa di una variante al progetto al fine di ottenere alcune autorizzazioni. Oggi il ponte c’è e gli abitanti di Cesinale sembrano soddisfatti. Non dovranno più accompagnare a scuola i bambini con i trattori, né fare la spola da una parte all’altra in caso di emergenze. “Adesso è più bello” dice anche Feliciano, il bambino che qualche anno fa tornava a casa sulle spalle della nonna. Quest’ultima, la signora Antonietta Di Giorgio, dice: “Siamo contenti, ma adesso aspettiamo anche l’acqua”.
Mariapaola Vergallito
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |