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| I vincitori della undicesima edizione del Lucania film festival |
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14/08/2010 |
| Ecco il verdetto della giuria internazionale della undicesima edizione del Lucania Film Festival, composta da Andras Muhi (produttore ungherese), Arnoldo Mosca Mondadori (editore), Yanira Yariv, (produttrice e regista francese), Nadia Kibout (attrice), Pascal Zullino (attore).
SEZIONE INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
ELLE al miglior film “Yuri’s Day” di Kirill Serebrennikov (Russia)
ELLE al miglior soggetto “Srce je mudrih u kuci zalosti” di Marin Malesevic (Serbia)
ELLE alla migliore fotografia ex-aequo “Altiplano” di Peter Brosens-Jessica Woodworth (Ger-Bel-Olanda) e “Yang Yang” di Cheng Yu-Chien (Taiwan)
MIGLIORE INTERPRETAZIONE a Laurence Yayel, interprete della Madre in “Pleure en Silence” di John Gabriel Biggs (Francia)
SEZIONE INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI DI FICTION
ELLE al miglior film “La Historia de siempre” di Jose Luis Montesinos (Spagna)
ELLE al miglior soggetto ex-aequo “Hayerida” di Shai Miedzinsky (Israele) e “The April Chill” di Tornike Bziava (Georgia)
ELLE al miglior interprete Simonetta Gorga in “Passing Time” di Laura Bispuri (Italia)
MENZIONE SPECIALE a “Mama” di Geah M. Toth (Ungheria) e “Dance Macabre” di Pedro Pires (Canada)
SEZIONE INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI D’ANIMAZIONE
ELLE al miglior film “L’Homme qui dort” di Ines Sedan (Francia)
ELLE al miglior soggetto “Pianeta Perfetto” di Astutillo Smeriglia (Italia)
ELLE alla migliore tecnica “Nuvole mani” di Simone Massi (Italia)
MENZIONE SPECIALE a “Tomato Story” di Olga e Tanya Poliektova (Russia)
SEZIONE CORTOMETRAGGI LUCANIA FILM MAKERS
ELLE al miglior film “Intercambio” di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla
SEZIONE INTERNAZIONALE CINERGIA “MARIANO PUGLIESE”
ELLE al miglior documentario “I Lavoratori del mare” di Domenico De Ceglia (Italia)
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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