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| A Spinoso buona la prima con Floriana Rignanese, stasera Placido |
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13/08/2010 |
| Ha avuto inizio nel migliore dei modi, ieri sera, 12 agosto 2010, la manifestazione culinaria del centro valdagrino di Spinoso. Ad attirare la curiosità dei tanti, oltre alle pietanze offerte dalle 12 taverne, ognuna a rappresentare un mese dell’anno, è stata la madrina della serata: la giunonica, Floriana Rignanese, presentatrice e attrice, pugliese di Manfredonia. La stessa, tra un assaggio e l’altro, non ha mancato di ricordare l’appuntamento per la seconda serata, dove si affiancherà al suo maestro d’arte, Michele Placido, colui che in un certo modo l’ha scoperta. "La prima cosa importante che ho fatto -ha ricordato la ragazza ai microfoni de La Siritide.it-, è stato presentare al fianco di Placido -Fu lui a volermi per il Premio Nazionale Città di Ascoli Satriano -Commedia 2007-".
Una testimonial davvero azzeccata la Rignanese, che si è lasciata andare ai numerosi assaggi, passando con naturalezza immediata dal dolce al salato. Tra un piatto di pastorale e un dolce al sanguinaccio, infatti, non ha disdegnato un buon bicchiere di vino tra i tanti Rossi, Bianchi e Rosati valligiani. A farle da cornice, insieme ai tanti presenti, l’instancabile Compagnia Folcloristica “Serenata Burgentina”. Associazione Culturale Musicale “Musica Vita Mia” di Brienza.
L’appuntamento, promosso dal Comune e dalla Pro-Loco, gode del patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, Ente Parco Appennino e Apt. Dodici le taverne aperte dove gustare specialità culinarie divise per mese. Una ricerca dei sapori perduti che attraverso l’itinerario enogastronomico, porta i visitatori in giro per il centro storico. Un ulteriore motivo ad esser presenti, è indubbiamente rappresentato dall’arrivo di Michele Placido che, come ha ricordato più volte la Rignanese, darà un saggio delle sue doti artistiche, recitando poesie. Inizio ore 21.
Paolo Sinisgalli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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