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Tutti i giorni grandi appuntamenti, ma è cinema il vero protagonista del LFF

13/08/2010



C’è un’immagine che racchiude il senso del tema portante del festival, la bellezza: un bambino che con i movimenti possenti ed armonici di un’antica danza tradizionale incanta il soldato che è lì per arrestarlo e quest’ultimo che lo lascia scappare prima di deporre elmetto e manganello e tentare di riprodurne in maniera sgraziata le movenze. E’ la bellezza che si espande, che colpisce tutto con la sua forza costruttiva, che risveglia l’umanità dimenticata. E’ una delle scene di un cortometraggio georgiano in concorso. Ed è la bellezza del Cinema di fronte alla quale centinaia di spettatori ieri sono rimasti meravigliati, sorprendendosi di scoprire che le emozioni non hanno nazionalità e non sono una esclusiva delle sale cinematografiche, dove sempre più di rado è possibile vedere film diversi dai blockbuster americani.
Produzioni di qualità e opere di pregio al Lucania Film Festival e presenze prestigiose di autori e di produttori già affermati. E’ il caso dei registi Peter Brosens e Jessica Woodworth, coproduttori cinematografici fiammingo e belga, che con il lungometraggio “Altipiano” hanno vinto il Festival di Cannes nell’ambito della settimana della critica. Dalla Francia all’Italia, a Pisticci in anteprima nazionale.
“Il livello complessivo delle opere selezionate è molto, molto alto”, ha affermato Andras Muhi, produttore ungherese e membro dell’European Film Academy. Muhi negli ultimi dieci anni ha prodotto 17 lungometraggi, 80 corti e circa 70 documentari, molti dei quali hanno ricevuto prestigiosi premi tra cui un Pardo d’oro a Locarno e la nomination all’Oscar come film straniero ed è un componente della giuria del Lucania Film Festival di quest’anno.
Yanira Yaniv, produttrice francese anche lei in giuria, parla invece dell’atmosfera, dell’aria di familiarità che si respira. Molti ospiti vengono da lontano, alcuni parlano lingue sconosciute eppure si comunica, ci si racconta anche parlando lingue diverse. Perché il cinema è fatto di storie che a volte vanno oltre le parole. Come la bellezza. Il cinema sotto il cielo lucano non smette di raccontare, di evocare, di affascinare, di tracciare percorsi possibili. Le piazze, il terrazzo, i vicoli non smettono di accogliere in un unico abbraccio il pubblico.
Ieri sera il divertentissimo e seguitissimo show di Giobbe Covatta, protagonista indiscusso della terza serata della kermesse lucana, ha segnato un record di presenze con più di 1000 spettatori, mentre questa sera la cerimonia di premiazione dei film ed il concerto finale.
Qui si è a casa. Perché questa è la casa del cinema. Non solo del cinema. Casa della Cultura, così è stata ribattezzata dagli organizzatori del LFF ben dieci anni fa. Sull’ospitalità propria della cultura lucana si è puntato tanto e si è deciso di farne un vero valore aggiunto. Un valore che oggi è percepito dagli ospiti, sentito e apprezzato quasi come un’anomalia.
Su una cosa sono tutti concordi: la scelta di un vincitore non sarà un gioco da ragazzi.



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