|
| 60 anni della Cassa del Mezzogiorno: la strada lucana finanziata e mai creata |
|---|
12/08/2010 |
| Cinquecento milioni di lire: tanto sborsò negli anni Ottanta la pancia della Cassa del Mezzogiorno soltanto per effettuare gli studi di fattibilità per una strada nei fatti mai realizzata. È solo uno dei numeri della Strada 481, che nelle ipotesi progettuali avrebbe dovuto collegare i mari calabresi con i monti del Pollino lucano. Una ricetta mai completata, anche perché con gli anni le spese necessarie per la realizzazione dell’opera sono comprensibilmente raddoppiate. L’arteria doveva rappresentare la fine dell’isolamento e lo sbocco veloce verso la costa jonica per alcuni comuni a ridosso del Pollino, principalmente per i 5 centri della Val Sarmento.
«L’interesse da parte delle due amministrazioni c’è ancora- spiega il sindaco di Cersosimo Pietro Gulmì- ma ad oggi, oltre ad incontri informali durante i quali si è parlato di ipotesi progettuali, non ci sono scadenze ufficiali». Trenta anni fa si cominciò a parlare di un progetto che prevedeva la realizzazione di una strada a scorrimento veloce che avrebbe collegato Cerosimo (Potenza) ad Oriolo (Cosenza). Un collegamento che avrebbe dovuto far risparmiare agli automobilisti una ventina di km (16 contro i 35 che attualmente dividono Cersosimo dal bivio di Amendolara). A studi di fattibilità ultimati l’idea passò anche in fase esecutiva (1992) con un progetto che, per un primo lotto di interventi prevedeva la spesa di circa 20 miliardi di lire. Alla fine degli anni Novanta il progetto era stato inserito nel programma nazionale dell’Anas, addirittura al secondo posto.
Poi, per una serie di rallentamenti in itinere e di vicissitudini legate soprattutto a mutate volontà politiche, della strada non se ne parlò più, nonostante fosse stata inserita all’inter no della programmazione del Por 2000-2006. Due potevano essere le possibilità di realizzazione del progetto: lo sbocco a Cersosimo verso la Sarmentana; il collegamento da Oriolo verso San Giorgio Lucano e poi l’allaccio alla Sarmentana. Di questo se ne sarebbe dovuto parlare nel luglio del 2008 in una conferenza di servizio rimandata e mai più attuata.
Mariapaola Vergallito |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |