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| A San Severino la XV edizione dell’itinerario gastronomico |
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11/08/2010 |
| Un viaggio nel gusto e nella tradizione tipica della cucina sanseverinese è in programma domani a San Severino Lucano, per la quindicesima edizione dell’itinerario gastronomico. Turisti e buon gustai delizieranno il palato con le pietanze che i cuochi delle strutture locali prepareranno per loro. Il bouquet di prelibatezze prevede Le crespelle dell’ Antica Panetteria del Pollino U‘ Rappascione dell’agriturismo Bosco Principe, i Ravioli ai funghi porcini del ristorante Bosco Magnano, Patate al forno dell’hotel Panorama, Cotiche e fagioli dell’Hotel Paradiso, il pranzo del contadino della locanda Il Salice, Trippa e patate Ristorante L’Antica Baita del Pollino, la Frittata del contadino del ristorante l’Oasi, Salsiccia e cime di rape del ristorante La Taverna del Brigante, Il Soffritto de La Tavernetta di Gjegja, Rasçatieddr’ salsiccia e funghi del Pastificio Lucanella, Lonza di maiale con cipolla di Troppa del Mulino Iannarelli, Misto da forno del Panificio Ammirati, formaggio e prosciutto dei Pastori e allevatori del Pollino, involtini di melanzane con ricotta di pecora e amarena del Bed & Breakfast Terrazze sul Frido, Minestra impastata del Ristorante Torre Vecchia, Dolce e Salato de Le Sanseverinese, tutto innaffiato con gli elisir di fragopollino e dal vino di Roccanova. La manifestazione è organizzata dall’Amministrazione comunale di San Severino Lucano, guidata dal sindaco Saverio De Stefano in collaborazione con le strutture ricettive del territorio. L’iniziativa, afferma il primo cittadino, ha l’obiettivo di mettere in evidenza l’aspetto culinario di San Severino Lucano, divulgare le pietanze della cultura contadina, promuovere l’agroalimentare e le bellezze e ricchezze del territorio. L’appuntamento per i buon gustai è in piazza alle ore 20,00. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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