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Gallicchio, “Volo tra musica e poesia”, magico regalo di una sera agostana

8/08/2010



Una sera d’agosto, il 5. Nella piazza d’un paese, Gallicchio, arrivano Musica e Poesia. L’incontro le fonde nell’abbraccio che incanta e trasporta su magici sentieri gli astanti lo slargo. Succede così che bimbi, mamme e papà, i primi alla ricerca di una via di fuga per le scorribande, i secondi a proteggerli dalle sbucciature dei sampietrini a gomiti e ginocchia, conseguenze di cadute con le quali essi stessi son venuti su, trovano tregua fermandosi ad ascoltare.




Alle prime note di un Arpa si alleano, dolci, le parole di Sonetti, Prose e Poesie. A suonare una fanciulla dai lunghi capelli color dell’oro. E’ padrona dello strumento. I tocchi sono delicati e decisi, frutto di anni di studio e concerti in giro per il mondo, diretta da Maestri e Compositori di fama internazionale.




Laura Pandolfo, l’Arpista, è una ventenne Friulana di Gorizia, diplomatasi al Conservatorio "Jacopo Tomatini" di Udine. Nata dall’incontro tra papà Filippo: un terrone di Gallicchio che non ha condiviso “donne e buoi dei paesi suoi”, partito dal paese per la carriera militare, spesso impegnato su scenari di guerra, in missioni di pace e Nadia Sepulcri, un’insegnante di Crauglio, in provincia di Udine. Se sul talento di Laura una influenza hanno avuto i “comandi” di papà sulla disciplina e il rigore, non lo sappiamo! L’eleganza, è certo arrivata dalla nordista mammà. La musicista “Luco-Friulana” -che si trova a Gallicchio, dai nonni, perché impegnata nelle prove per la “Terza Rassegna Arpa Viggianese”, alla quale è stata invitata-, ha incrociato lo spettacolo, “Volo tra musica e poesia”, che vede protagonista l’attore Vincenzo Bocciarelli, noto al grande pubblico per le sue partecipazioni alle Fiction televisive (Orgoglio, Incantesimo, Don Matteo), ma che è stato allievo di maestri, quali Glauco Mauri, Giorgio Strehler e Giorgio Albertazzi, con i quali ha anche condiviso scene e palcoscenici. Da un tale incontro, promosso dalla Pro-Loco e l’amministrazione comunale, ne è nata una serata che alcuni non hanno esitato a definire «magica e unica», come sottolinea la vice sindaco Mariachiara Montemurro: «Magica perché tali sono musica, poesia e le arti in genere. Unica per lo stravolgimento del programma. Perché al repertorio previsto: Fratello sole e Cantico delle Creature, di San Francesco d’Assisi, Alla sera di Foscolo, Alla Luna e Infinito di Leopardi, La pioggia nel pineto di D’annunzio, sono state recitate poesie di autori gallicchiesi e lucani, noti e meno noti: A Gallicchio, di Elio Sinisgalli; Il mio paese, di Mario Sinisgalli; Ionio, Vito De Filippo (Il Presidente della Regione), Le Rime, Isabella Morra e A mio padre, ancora un Sinisgalli, quello più noto, Leonardo». L’attore rientrava nel cartellone estivo, l’arpista la offerta il caso. L’incanto, al fortunato pubblico, l’ha regalato la magia di una sera agostana.


Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it


foto di Vincenzo Spina e Luigi Volpe



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