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| Continua la musica tra le cime di San Severino Lucano |
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7/08/2010 |
| La pioggia caduta sul campo sportivo di San Severino Lucano durante la giornata non ha impedito che il volume della musica del Pollino Music Festival si alzasse per farsi apprezzare dalle centinaia di spettatori giunti da tutta la Basilicata e da ogni parte d'Italia.
Dopo le 20:00 è partita la quindicesima edizione di uno dei festival musicali più longevi del Sud Italia: primo a salire sul grande palco circondato dai boschi del Pollino è stato il vincitore delle selezioni regionali dell'Italia Wave 2010, Claudio Lay, giovane musicista sardo trapiantato in Basilicata che ha portato in alta quota la sua musica d'autore.
Come da scaletta, prima dell'arrivo dei big, è toccato agli Effetti Collaterali, che hanno infiammato il pubblico con le loro sonorità sperimentali e sfuggenti intrise di punk, rock, indie, pop, grunge, noise e dark. Il trio di Potenza vincitore nel 2009 dell'Italia Wave Basilicata, ha fatto da apripista agli attesissimi Nobraino, il quartetto romagnolo che ha presentato il recente lavoro discografico "NO USA! NO UK!": il tocco preciso del batterista Vix e la solida linea di basso di Bartok hanno permesso alla chitarra di Néstor Fabbri di muoversi leggera. Alla tromba David Jr. Barbatosta, capace di creare una complessità melodica sulla quale si è inserita la voce profonda di Lorenzo Kruger, l’istrionico frontman di questo gruppo dal look assai curato. Il loro sound eterogeneo fatto di suggestioni balcaniche, ballate popolari, swing, blues, tradizione pop e rock ha trasmesso impulsi alle gambe dei presenti per circa un'ora.
A sera inoltrata il rock ad alto voltaggio de Il Teatro degli Orrori, il fenomeno della scena alternative-rock italiana: il sangue degli spettatori non era certamente freddo come nel titolo del loro ultimo disco e la band veneziana non ha certo deluso le aspettative, chiudendo la prima serata del Pollino Music Festival 2010 con un'esperienza che ha unito la musica al teatro e alla poesia. Capovilla, voce della formazione, ha decantato la sua passione sociale con amore, distacco, rabbia e armonia. Poesia lucida è quella di “A sangue freddo”, uscito nel 2009, in cui, messo da parte il folle impeto noise, Il Teatro degli Orrori ha dato spazio a un più ragionato furore rock.
Anche il programma di sabato 7 agosto prevede, nella prima parte della serata, l'esibizione di due gruppi locali: gli Smania Uagliuns - band di non facile etichettatura che nel 2009 ha ricevuto il prestigioso Premio hip hop M.E.I. - e il Dr. Panico, cantautore elettronico che con “La Classica Scena In Cui Moriamo”, autoprodotto a marzo 2010, ha guadagnato il secondo posto alle selezioni lucane dell’Italia Wave.
C'è attesa per la presentazione in anteprima dei brani di “Liberati”, terzo album della Krikka Reggae che torna sul palco del Pollino Music Festival con la sua originale e dialettale interpretazione della musica in levare.
Il ritmo la farà da padrone nella seconda giornata del Festival: dopo la musica giamaicana della Krikka Reggae, arriverà la miscela esplosiva di Roy Paci & Aretuska che presenteranno l'album “Latinista”, intriso di atmosfere del Sud del mondo e inaspettate sonorità rock.
Proseguono le proposte di Certo Senso, il progetto gastronomico partito durante la scorsa edizione del Pollino Music Festival che ha come scopo la diffusione di un consumo alimentare critico e vicino alle tipicità lucane.
Tanti gli spettatori che hanno apprezzato già dal 6 agosto la musica, il buon cibo e la birra artigianale Brhan't. Tante anche le adesioni per le visite guidate del Tour Artepollino, attive durante i giorni del Festival e per le escursioni gratuite organizzate nell'ambito di Pollino Ambiente dal Dipartimento Ambiente Territorio e Politiche della sostenibilità della Regione Basilicata, in collaborazione con il Comune di San Severino Lucano.
Pollino Music Festival è organizzato dall'Associazione culturale Multietnica di Potenza e patrocinato da Comune di San Severino Lucano, Regione Basilicata, APT Basilicata e Ente Parco Nazionale del Pollino.
Per ulteriori informazioni: www.pollinomusicfestival.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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