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Inaugurata a Venosa la mostra personale di Athos Faccincani

4/08/2010



Grande successo domenica sera alla “Galleria 25” di Venosa per l’inaugurazione della mostra “I colori del sud”, personale del pittore veneto Athos Faccincani, che nella sua decennale carriera ha esposto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Germania alla Spagna. Molti i convenuti per conoscere il maestro, presente all’evento, e per ammirare i suoi celebri paesaggi dai colori forti e prorompenti. Tra i presenti anche il caporedattore della rivista specialistica “In Arte”, Giuseppe Nolè, e il sindaco della cittadina oraziana Bruno Tamburriello, il quale ha posto l’invito al maestro Faccincani, assieme alla direttrice Barbara Martino, a tornare a Venosa per la presentazione del suo primo romanzo, "Virgo Fidelis".
Faccincani ha brevemente raccontato, alle persone intervenute alla serata, il suo percorso artistico, nonché episodi significativi della propria vita che hanno lasciato un segno nella propria arte. A inizi carriera il suo acuto spirito di osservazione lo pone di fronte ad un doloroso impatto con la realtà sociale e i suoi problemi, portandolo a realizzare opere ispirate ai drammi e alle contraddizioni dell’umano vivere. I soggetti privilegiati di questi dipinti sono gli emarginati, i disperati, i vinti. Questa scelta contenutistica, tuttavia, a lungo andare gli crea lacerazioni interne e una sorta di rifiuto verso la tela, tanto che per quasi un anno smette di dipingere. Durante questo periodo si rifugia in Sicilia ed è qui che si compie la propria rigenerazione interiore, con la scoperta della luce, del colore, del sole alto. È così che avviene l’abbandono della “tavolozza malinconica” e il passaggio dalla figura al paesaggio. L’attenzione è da questo momento rivolta alla natura, che egli ama nella sua sacra totalità e che eleva a proprio modello quasi esclusivo.
La produzione di Faccincani è fatta di immagini di chiara derivazione impressionista, dai colori puri e accesi, in cui domina il racconto semplice. Attraverso la sua pittura Faccincani intende volutamente consegnare allo spettatore un chiaro messaggio di speranza e di gioia. I paesaggi che rappresenta sembrano incantati, ma in realtà vogliono rispecchiare la realtà e suggerire di guardare più attentamente la natura e ciò che Dio ha creato.
L’esposizione ospitata presso la “Galleria 25”, visitabile fino al prossimo 18 settembre, conduce in un viaggio itinerante attraverso le meraviglie delle coste di quel Sud che è stato non solo la salvezza dell’arte di Faccincani, ma anche della sua vita. I faraglioni dell’isola di Capri, le casine bianche arroccate sulla montagna di Positano, le insenature mozzafiato della costiera amalfitana: questi sono i protagonisti delle tele di Faccincani, che gli sono valsi la definizione di “pittore del Mediterraneo”. Le sue sono splendide cartoline adornate di fiori variopinti delle specie più varie, di cespugli di rose rosse, di fasci di fiori di campo adagiati su davanzali, di distese di papaveri, violette e girasoli a perdita d’occhio, tutti contrapposti ad un cielo sempre terso e limpido e avvolti da una luce perenne che fa brillare il paesaggio.



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