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| Senise: un week-end all'insegna del Peperone e del Centro Storico |
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2/08/2010 |
| L'ottava edizione de “U Strittul ru Zafaran” (il vicolo del peperone) è pronta a partire. Inserita all’interno delle Giornate del Peperone, la manifestazione organizzata dall’Associazione ASSA, gode del patrocinio del Comune di Senise e dell’ALSIA. Due giorni, 7 e 8 agosto, che animeranno il suggestivo centro storico della cittadina sinnica, con musica, balli e degustazione di prodotti tipici. Una quindicina di produttori lucani, dell’area del Pollino, allestiranno i loro banchi espositivi all’interno del centro storico, nei caratteristici vicoli del borgo antico. Tanta attesa per i “Giochi Popolari a Rioni”, giunti alla loro sesta edizione, che vedranno sfidarsi i vari rioni della cittadina. I giochi si svolgeranno il giorno 7 in piazza Vittorio Emanuele, con la partecipazione dei tanti appassionati che, come ogni anno, inciteranno i propri beniamini.
A partire dalle 19.30, le squadre si sfideranno nei vari giochi: tiro alla fune, le pignate, corsa con i sacchi, tira e spremi, corsa sui mattoni. Giochi che metteranno in competizione le cinque squadre partecipanti e che vedranno vincitrice la squadra che otterrà il maggior punteggio. Alla prima classificata come premio andrà il tradizionale “Gummul”, una caraffa di terracotta piena di vino. Per l’ultima classificata, un grosso cucchiaio di legno decorato. Dalle 21.00 tutti in largo Chiesa Madre, per la degustazione di prodotti tipici cucinati dalle ragazze dell’ASSA, con l’animazione di musica e balli popolari. Nella seconda ed ultima giornata, dalle 18.00 sarà possibile fare delle visite guidate nel Centro Storico (per informazioni è possibile telefonare al 339.8726848). Dalle 21.00 in poi, degustazione di prodotti tipici in piazza Vittorio Emanuele con i produttori e la novità della gara di abilità: “A ‘nzertà i zafaràne” in collane con ago e filo. Una gara di assoluta novità inserita nell’edizione di quest’anno. Esibizione del gruppo di musica popolare: Sbandamenti con ballerine di pizzica. Non resta quindi che partecipare a “U Strittul ru Zafaran”, consueto appuntamento dell’agosto senisese.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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