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| “BASILISKA, note per un viaggio lucano” |
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30/07/2010 |
| Continua il percorso progettuale di “SCHEGGE”, iniziativa che l’Amministrazione culturale di Viggiano ha varato per avvicinare le moderne tecnologie espressive, cinema e linguaggio visuale, alla memoria della tradizione lucana, considerata come enorme archivio della cultura popolare e che, tra le numerose iniziative di valorizzazione prevedeva la prima edizione di un concorso cine-documentaristico, la cui premiazione è stata effettuato lo scorso luglio.
Per l’occasione, la giuria del concorso, affiancata da un comitato scientifico di operatori ed addetti ai lavori, sancendo la non piena rispondenza tra le opere presentate e i criteri qualitativi presunti dal bando ha congelato il primo premio, attribuendo soltanto il secondo (in ex- aequo) e il terzo premio ai vincitori: ENZO SAPONARA, “Cronache di una resurrezione” - (2° classificato); GILDA SIGNORETTI, “Magia in Val d’Agri “ - (2° classificata); SARA SARCUNI, “Passi di fede” - (3° classificata).
Ora l’azione si sposta al “MANDORLETO”, nuovo spazio teatrale all’aperto, adiacente il parco del Pisciolo che, GIOVEDI’ 12 AGOSTO ospiterà “BASILISKA – Note per un viaggio lucano” uno spettacolo di teatro-musica e immagini che s’inserisce nel ricco cartellone di proposte estive di VIGGIANO ma collocandosi nel preciso calendario di “SCHEGGE” che terminerà il 26 Agosto con la proiezione del cortometraggio appositamente prodotto dall’Assessorato alla Cultura.
Scritto e diretto da LEONARDO PIETRAFESA, per la produzione della compagnia “ABITO IN SCENA”, BASILISKA è uno spettacolo tra musica e parole, interpretato dall’attrice MONICA PALESE con musiche eseguite dal vivo da GRAZIANO ACCINNI (storico collaboratore e chitarrista di Mango), compositore, performer e qui in veste di ricercatore e re-interprete dei suoni della tradizione.
Alle loro spalle, immagini delle tradizioni, dei volti e dei riti del territorio, daranno corpo alla memoria, evocata dalla recitazione e dall’esecuzione musicale dei due protagonisti in scena.
Lo spettacolo racconta la Basilicata nel suo folklore (tradizioni, riti e magia); nella sua religiosità (la Madonna Nera di Viggiano, La Madonna del Carmine, la Madonna del Pollino ); nella sua musica ( La tarantella e gli strumenti musicali: le fisarmoniche, gli organetti, l’arpa di Viggiano ecc.) e nella sua storia (l’Unità d’Italia, il Brigantaggio, l’Emigrazione) mantenendo costante il legame con il racconto: una donna e il suo viaggio. Alla ricerca di un luogo che custodisce la memoria del passato, guardando al futuro: “perché esiste questa terra, che non resta immobile e in attesa, ma che ha un’anima pulsante e un cuore che batte al centro del Mediterraneo”.
Un nuovo linguaggio per un’ennesima immersione tra immagini e memoria, come nelle prerogative del progetto SCHEGGE, in attesa del prossimo evento quando verrà presentata alla comunità viggianese “ALMA STORY”, il corto metraggio interpretato da Moni Ovadia, per la regia di Gerardo Lamattina.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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