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| Cittadella dei saperi a Senise, ieri la svolta |
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29/07/2010 |
| Il passo decisivo verso la Cittadella dei saperi di Senise è stato compiuto ieri, nel corso della seduta di Consiglio provinciale, con l’approvazione da parte della maggioranza (l’opposizione si è astenuta) della modifica alla delibera n. 26 del 24 febbraio scorso relativa al manufatto per la realizzazione del nuovo Liceo classico.
“Con questa modifica – ha spiegato l’assessore all’Edilizia scolastica Rosaria Vicino – la Provincia di Potenza assumerà a carico del bilancio provinciale gli oneri di ammortamento del mutuo Cassa depositi e prestiti, accettando la cessione del relativo contratto da parte del Comune di Senise, in modo da poter cominciare i lavori in tempi ben più rapidi di quelli annunciati proprio a Senise, nel corso di una seduta speciale di Consiglio provinciale”.
L’idea, della quale si parla dal 2005 è quella di creare a Senise, in contrada Rotalupo (dove attualmente si trova l’Istituto di scuola superiore “Sinisgalli”) quella che per la Provincia di Potenza è la “Cittadella dei Saperi”, dove far convogliare tutte le strutture di scuola di secondo grado presenti e creare gli spazi idonei anche per attività extra-scolastiche. Costo totale previsto: oltre 1 milione di euro. Dopo una prima conferenza di servizio promossa dalle due antecedenti amministrazioni comunale e provinciale, il tutto si era bloccato anche perché, dopo l’insediamento dell’amministrazione comunale attuale, si era palesata l’esistenza di un mutuo trentennale (estinguibile nel 2034 di circa 296mila euro) che grava su un edificio grezzo, che si trova nell’area individuata per il campus e che dovrebbe ospitare le classi del Liceo Classico “I. Morra”, attualmente in una struttura privata. Questo ha rallentato il passaggio dello stabile dal Comune alla Provincia. Fino ad oggi.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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