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Torna Carlo Massimo Franchi alla “Galleria 25” di Venosa

14/07/2010



La “Galleria 25” di Venosa torna ad ospitare, dopo il successo della mostra personale dello scorso mese di febbraio, l’artista Carlo Massimo Franchi, con un’antologica che verrà inaugurata domenica 18 luglio alle ore 20.00. All’evento presenzierà lo stesso Franchi, accompagnato dal critico d’arte Pompea Vergaro, che illustrerà le caratteristiche peculiari dell’arte pittorica del maestro.
Franchi, nativo di Pavia e novarese di adozione, è presente sulle più accreditate riviste d’arte e si è da tempo imposto all’attenzione del pubblico nazionale e internazionale. La sua produzione trova spazi significativi nelle gallerie americane di San Francisco, Los Angeles, Las Vegas e nel museo "Paul Getty" di Santa Monica in California. Molte le esposizioni pubbliche allestite in Italia, tra le quali va ricordata quella al Palazzo dei Normanni di Palermo e le numerose personali curate a Firenze, Napoli, Torino, Roma e Milano. Importanti committenze gli sono giunte dal Medio Oriente e dal Sultano del Brunei.
Dapprima allievo di Salvatore Fiume, per il quale ha lavorato negli anni ’90 come scenografo, e in seguito apprezzato stilista e designer, Franchi ha deciso, da dodici anni a questa parte, di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Il design e la moda sono, tuttavia, rimasti il filo conduttore delle sue opere e ciò è evidente soprattutto nella ricerca di supporti sempre nuovi, che lo ha portato ad utilizzare tessuti preziosi quali damaschi, broccati, sete. Materiali che addensano una grande storia e che sono un omaggio e un riconoscimento al made in Italy. Materiali così importanti da far affermare a Franchi che la sua ispirazione primigenia deriva dall’interpretazione del tessuto che decide di utilizzare di volta in volta. E proprio grazie a questi supporti il suo stile si rivela molto riconoscibile, rendendo la sua pittura un unicum a livello mondiale.
Il percorso artistico di Franchi parte negli anni ’80 con opere di stampo figurativo ispirate alla figura femminile, sua vera e propria icona. Successivamente la sua pittura inclina verso uno stile informale, quasi metafisico. Nascono, così, composizioni in cui si intrecciano e si sovrappongono profili umani ed elementi architettonici, dando vita ad un universo in cui gli individui, rappresentati come rigide sagome, sembrano pietrificati assieme agli edifici, a sottolineare la distanza emotiva tra le persone e l’incomunicabilità che permea la società moderna. Sono queste opere dominate dal geometrismo, ma anche da un particolare cromatismo creato attraverso l’utilizzo di colori intensi e ricercati, con accostamenti sempre nuovi e originali, capaci di colpire l’occhio dello spettatore.
L’antologica dedicata a Carlo Massimo Franchi riepilogherà gli ultimi venti anni della sua carriera, che ha attraversato molteplici momenti espressivi, dal periodo figurativo a quello delle donne mediterranee, dagli informali dedicati al processo evolutivo dell’acqua alle cosiddette “aggregazioni”. La mostra resterà aperta fino al prossimo 31 luglio e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 18.30 alle 22.00.



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