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| Chiaromonte: "ritorni il Pronto Soccorso Attivo" |
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10/07/2010 |
| Capire il futuro dell’ospedale di Chiaromonte nel panorama sanitario della Basilicata, in particolare di quella del sud. Nell’immediato. E’ quanto richiesto dal sindaco di Chiaromonte, Antonio Vozzi, e dalla Giunta comunale. La delegazione chiaromontese, accompagnata dall’assessore regionale all’ambiente Agatino Mancusi, ha incontrato l’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, per chiedere che a Chiaromonte venga istituito un Pronto Soccorso attivo, in grado non solo di far fronte alle emergenze di un territorio “geograficamente autonomo”, ma anche affinché venga dato maggior senso operativo ai reparti esistenti, chirurgia in primis.
“Il vecchio Piano Sanitario Regionale- spiega il sindaco Vozzi- prevedeva che, nella prospettiva della realizzazione dell’ospedale unico di area, in questo caso quello di Lagonegro, i presidi ospedalieri esistenti potessero avere anche una vocazione specialistica. Come del resto, grazie al lavoro di Luigi Viola, è stato fatto per Chiaromonte, sede d’eccellenza di centri per i disturbi alimentari, per l’assistenza assistita e, con Stella Maris Mediterranea, per l’autismo. Nel 2001, però, una delibera figlia della conferenza tra Stato e Regioni, sanciva la necessità che, fino alla definitiva realizzazione del presidio unico, gli ospedali minori dovessero mantenere i servizi necessari”.
Mentre i tempi previsti per la definitiva realizzazione dell’ospedale unico si allungano, Chiaromonte chiede di poter riavere attivato in toto un Pronto Soccorso in grado di assicurare al paziente della valle il primo intervento, senza dover far la spola con l’attuale ospedale di Lagonegro, evitando disagi e sprechi di denaro. “Un tale servizio- conclude il sindaco- avrebbe come conseguenza, tra le altre cose, anche la riattivazione del reparto di maternità (per il quale in questi giorni sono state avviate altre funzioni di pertinenza, soprattutto in materia di prevenzione) e la messa a completo regime di reparti come quello di radiologia e chirurgia”. A detta del sindaco, Chiaromonte ha buone speranze in merito.
Nei giorni scorsi è stata resa funzionale anche la pista per le ambulanze che, in passato, aveva avuto problemi di collaudo.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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