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| A tutto Saldi: Attenti agli acquisti incauti non è tutto oro quel che luccica |
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4/07/2010 |
| Ci sono i super puntigliosi, che pianificano il giro dei saldi in maniera quasi maniacale, ci sono gli eterni indecisi che girano senza sapere cosa fare o cosa acquistare e quelli che percorrono chilometri senza mai stancarsi avendo sempre di mira l’obiettivo e quelli che sopravvivono a stento allo stress dei saldi. È varia la fotografia dei cittadini alle prese con i saldi.
C’è chi li aspetta con ansia e chi li ritiene ormai anacronistici. «Si liberalizzi il mercato e i commercianti si misurino sulle capacità imprenditoriali», ha sottolineato Angelo Festa, segretario regionale dell’Adiconsum lucano, commenta l’avvio della stagione estiva dei saldi a Potenza.
«Il sistema commerciale attuale - ha sottolineato - è obsoleto e anacronistico e non ha più senso continuare con il periodo dei saldi stagionali in quanto nei vari periodi dell’anno vi sono numerose vendite “promozionali”, “liquidazione merce per fine attività” e ad altri sconti vari. È tempo – ha continuato Festa – di liberalizzare il mercato affinché i commercianti si possano misurare per le loro capacità imprenditoriale, senza alcuna protezione derivanti da leggi ormai superate».
L’Adiconsum di Basilicata invita i cittadini ad acquistare in loco e a premiare i commercianti seri che non usano furbizie per ingannare i consumatori. E così accanto alle cinque regole dei Commercianti, contro i sotterfugi è l’Adiconsum a ripropone un Decalogo per i consumatore
1. Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3. Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi occorre rivolgersi alla Polizia Municipale e segnalare il caso alle numerose sedi dell’Adiconsum attive sul territorio.
Luigia Ierace
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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