HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Ambulanti sul piede di guerra

30/06/2010



Questo mercato non si deve spostare». Sono sul piede di guerra i venditori ambulanti del senisese- pollino. Pomo della discordia per il mercato settimanale. Da anni a Senise si è tenuto sempre il secondo venerdì del mese, poi ultimamente il cambio. Alll’inizio dell’anno, infatti, l’amministrazione comunale, apporta, alcune modifiche al regolamento per il commercio su area pubblica. Così, i tradizionali mercati a posto fisso si dovranno svolgere la prioma e e la terza domenica del mese in contrada Rotalupo, mentre quello della cosiddetta piazza morta, la seconda domenica in Via De Gasperi. Ci siamo subito resi conto che il mercato non funzionava – spiegano Luigi Di Santo, commerciante francavillese e Giuseppe Morrone di Senise- per lo scarso interesse dimostrato dai nostri clienti che la domenica preferiscono dedicarsi alla famiglia e non agli acquisti».
Ritenendo, dunque, illegittima la decisione presa dal comune, dapprima chiedono un incontro con l’as - sessore comunale alle attività produttive e poi indìcono due petizioni, nelle quali esprimono il loro parere nettamente negativo sottolineando altresì, che il provvedimento è stato adottato senza il parere delle associazioni di categoria e della maggioranza degli assegnatari.
«Un cambiamento del genere- scrivono- comporterebbe uno sconvol gimento, quindi la perdita del venerdì come giorno di lavoro non essendoci in zona mercati con la capacità di poterci ospitare. Inoltrecontinuano- la domenica coinciderebbe con fiere d’altri paesi alle quali non possiamo disertare. Le nostre casse non ci permettono di sostenere i costi di doppi posteggi, considerando che a Senise i pagamenti sono versati in anticipo. Chiediamo almeno, di ridurre il prezzo del posteggio e non pagarlo prima».
Da quel momento però, sulla vicenda è calato il silenzio. «Quello che m’ indigna di più in qualità di commerciante, cittadino e contribuente-riprende Luigi - è il fatto che non siamo meritevoli di una risposta. Evidentemente considerano ancora l’ambulante come una persona ignorante e incapace di protestare. Si sbagliano di grosso- incalza- oggi, non solo conosce le leggi, ma è associato e soprattutto in grado di lottare per difendere i propri diritti anche nelle sedi opportune». La prima a schierarsi in favore dei suoi iscritti, è stata la Confesercenti di Potenza che nel maggio scorso, invia al sindaco Giuseppe Castronuovo, al Prefetto di Potenza ed all’ assessore regionale alle attività produttive, una comunicazione urgente. L’associazione, infatti, ribadisce che la decisione vìola, il disposto dell’art. 37 della L.R. 19/99 pertanto, si chiede che sia ripristinato il diritto degli operatori e che si proceda a definire un percorso di confronto tra le parti interessate.

Egidia Bevilacqua
la gazzetta del mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo