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| "Echi d'antico. Dove l'archeologia incontra il contemporaneo" |
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28/06/2010 |
| Si è inaugurata venerdì 25 giugno alle ore 18.00, presso il Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu di Palazzo Loffredo, a Potenza, “Echi d’antico. Dove l’archeologia incontra il contemporaneo”, evento che nasce come progetto finale di un corso di formazione tenutosi presso l'ente ELDAIFP denominato "ITER NET - PERCORSI CULTURALI LUCANI" previsto nell’ambito del patto formativo locale della filiera culturale-turistica per il Profilo Professionale di: RESPONSABILE DELLA FRUIZIONE E DELLO SVILUPPO DEL PATRIMONIO CULTURALE, e che è in collaborazione con il Comune di Potenza, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e la rivista “In Arte – Multiversi”. La mostra vede protagonista un inedito accostamento tra reperti archeologici e opere di artisti contemporanei che operano o hanno operato sul territorio lucano e nelle cui produzioni evidente è il legame con l’origine della loro terra.
L’evento è il contenitore di numerose iniziative a latere: una performance di pittura in piazza dal titolo: “L’antico…oggi” aperta a pittori emergenti e non, dal 27 giugno al 1 luglio; “…Cattura l’istante”, concorso fotografico per tutti gli appassionati, professionisti e non, sempre dal 27 giugno al 1 luglio; i laboratori didattici, dedicati ai bambini dai 3 ai 13 anni, che potranno cimentarsi in attività creative attinenti al tema della mostra, a partire dal 28 giugno fino al 6 luglio.
Tutte le informazioni e le schede di partecipazione dei concorsi sono reperibili sul sito www.echidantico.blogspot.com oppure tramite l’indirizzo e-mail echidantico@gmail.com.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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