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| Viggiano: gli ALELUYA BAND, per “Un trattore per l’Africa” |
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26/06/2010 |
| Si terrà domani 27 giugno a Viggiano, ore 21 presso località Pisciolo, il concerto degli Alleluya Band. Sarà un concerto al servizio di un progetto: il “Progetto Balaka” voluto dalla pediatra Marisa Lezzi, africana di Johannesburg, che vive a Viggiano ed è già volontaria nel “Project Malawi”, programma nato nel 2005 per iniziativa di Intesa SANPAOLO con lo scopo di contribuire al rilancio economico e sociale, di uno dei 15 paesi più poveri del mondo.
Dall’Africa alla Val d’Agri. Per una raccolta fondi da destinare all’acquisto di un “Trattore per l’Africa”. E’ questo il motivo della tappa valdagrina, del tour 2010, della famosa band africana. 30.000 euro –spedizione inclusa- il prezzo di un sogno (trattore con aratro) che una volta realizzato, allevierà le fatiche di chi è ancora costretto all’aratura a mano dei campi. Spesso sono le donne a farlo, per giorni e giorni, sotto un sole cocente. Nata nel ’77 in Malawi nella missione Balaka, per volontà del missionario Monfortano, Padre Mario Pcifici, la band è alla sua quarta presenza in Italia. La tappa viggianese segna l’esordio a Sud. Mai sino ad ora, infatti, questi musicisti e i loro rudimentali strumenti, avevano toccato i nostri territori. «E’ grazie all’ospitalità del comune di Viggiano che sarà possibile ascoltare il gruppo che oltre ad aver inciso diversi CD, si è esibito al Giubileo davanti a Papa Giovanni Paolo II a Roma e alle Giornate della Gioventù davanti a Papa Benedetto XVI a Colonia e a Sydney», afferma la dottoressa Lezzi. Un’idea, quella della raccolta fondi attraverso il concerto, nata nel periodo di volontariato in Malawi. Rientrata in paese ha proposto l’iniziativa all’amministrazione comunale di Viggiano che l’ha subito accolta. «Ci affiancherà anche la Pro-Loco. Intanto abbiamo già raccolto 10.000 euro. Credo veramente che possiamo realizzare questa impresa non impossibile. Se la meritano questi ragazzi che non chiedono niente se non di tornare a casa con una speranza in più. A fine tour ritornano alla vita che amano, nel loro villaggio che non vogliono abbandonare. In un capannone a provare e riprovare il loro repertorio. Quante sere li ho ascoltati, mentre riposavo nella mia stanza!». Partecipare al concerto, sarà il modo di ognuno di contribuire all’acquisto e trasferimento del Trattore. Di qui, l’invito ai valdagrini e non solo, a partecipare numerosi.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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