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| Parco Nazionale Appennino Lucano: in fiera nel nome della biodiversità |
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25/06/2010 |
| Sarà all’insegna della difesa della biodiversità la partecipazione del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano alla seconda edizione di Val d’Agri Expo che sia apre oggi a Villa d’Agri. Nel presentare l’iniziativa il Commissario Straordinario Domenico Totaro ha spiegato il senso dello slogan utilizzato: Biodiversità, un valore da sostenere. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità, vale a dire la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, valore che si misura in termini di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Spinta dalla forte preoccupazione sulle conseguenze economiche, ecologiche e culturali della perdita di biodiversità, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è auspicata che gli Stati potessero cogliere l’occasione per rafforzare la sensibilizzazione sull’importanza della diversità biologica e per svolgere azioni locali, regionali ed internazionali. «Anche noi come Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – sottolinea Totaro - ci stiamo impegnando a fondo in una forte campagna di sensibilizzazione per tutelare quei valori naturalistici e culturali che rischiano oggi più che mai di estinguersi. La grande sfida che vogliamo lanciare oggi è quella creare una rete ecologica capace di accrescere l’attività di conoscenza e di conservazione della biodiversità nell’area del nostro Parco, un’unità territoriale di straordinaria importanza nell’ambito dell’intero bacino del Mediterraneo. Siamo convinti che ciascuno possa fare la sua parte. Soltanto lavorando insieme, cittadini e istituzioni, potremo consegnare ai nostri figli un mondo migliore e un futuro più sostenibile». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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