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Senise: a "Fossi" l'acqua c'è ma "ci costa troppo"

19/06/2010



E’ stata una delle nostre “battaglie” : portare finalmente l’acqua potabile in contrada Fossi, una località rurale a monte di Senise, in mezzo ai calanchi, dove 7 famiglie vivevano tra una provvista di acqua ed un serbatoio davanti casa. Finalmente nel 2008 l’acqua arriva. O meglio, arriva il nuovo impianto idrico costato circa 40mila euro, di fondi destinati alle infrastrutture rurali. Con questi fondi era stato anche sostituito un impianto costruito qualche anno prima, ma costruito male. Questa condotta copriva già il territorio per circa un km e mezzo. Costruito agli inizi degli anni 90 con fondi del bilancio comunale (circa 15 milioni di lire) non era mai stato utilizzato a causa di problemi di fuoriuscita di acqua e di pressione di una delle tubature.
Dopo due anni esatti, però, scopriamo che delle 7 famiglie che abitano quotidianamente ai “Fossi” solo una ha provveduto ad allacciare l’acqua, facendo richiesta ad Acquedotto Lucano. E non che l’esigenza non ci sia più. Per questo, curiosi di questa “anomalia”, abbiamo chiesto proprio ai diretti interessati. Perché, come mai prima si protesta a mezzo stampa e poi non si fa richiesta del servizio di allaccio alla rete idrica? “In totale abbiamo pagato 4mila e 200 euro – ci spiega Pasquale Lauria, l’unico ad aver finalmente l’acqua in casa- tra richieste ai tecnici, impresa, pozza imhoff, permessi comunali e allacciamento. Solo per quest’ultimo abbiamo speso 930 euro”. Eppure con occhi profani notiamo che la distanza tra la condotta e il contatore i irrisoria, saranno 4 o 5 metri. Sarà per questo che le altre famiglie non richiedono l’allaccio? “Noi non pensavamo che ci volessero tanti soldi – dice Mario Nicola Graziano, che incontriamo mentre porta con il suo trattore un serbatoio carico d’acqua a casa dei suoi genitori- e nemmeno il Comune può far niente, visto che la competenza è dell’Acquedotto Lucano”. “Non è bello sapere che finalmente abbiamo l’acqua sotto i piedi e non possiamo utilizzarla perché costa troppo” spiega Giovanni Sofia.
“Dovremmo solo collegare l’acqua ma non ce lo possiamo permettere- dice Filomena Amendolara, che mostra come la condotta passi esattamente dietro la sua abitazione.
Ma proseguendo in contrada Fossi, ci fermiano presso un’azienda, il titolare si chiama Andrea Di Dio. Lui l’allaccio lo ha richiesto un paio di anni fa. “Ho pagato circa 20 euro- dice- ma solo perché la mia azienda si trova nel territorio del Comune di Roccanova”. A pochissimi metri dalle famiglie senza acqua da oltre 20 anni, ci vuole poco per risolvere il problema. Ci vuole poco perché Roccanova è ancora dotato di un acquedotto rurale di competenza comunale. Lo sarà fino a quando, a breve, la competenza non passerà ad Al. Se un cittadino vuole fare così richiesta, paga la cifra irrisoria e provvede da solo all’allaccio. Pagando, tra richiesta, acquisto materiali e lavori, non più di 200 euro.
E pensare che a Fossi una condotta c’era dagli anni Novanta, ma non ha mai funzionato.

a breve il video in web tv

Mariapaola Vergallito



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