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| La discarica che rischia di scendere a valle |
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15/06/2010 |
| Un vero e proprio “immondezzaio” alla vecchia maniera, attivo ufficialmente fino all’inizio degli anni Novanta, almeno fino a quando non fu presentato il progetto per la discarica di rifiuti urbani (ora anche quella dimessa) di località Palombara. La storia recente dimostra come non solo Senise con le discariche non abbia un “rapporto tranquillo”, ma anche come per ben due volte (quasi tre) venga scelto sempre lo stesso posto per ubicarle.
Molto a monte di fosso Palombara (il luogo dove, per ipotesi, potrebbe sorgere la discussa discarica di rifiuti speciali non pericolosi), in una contrada “disgraziata” e saltata più volte agli onori delle cronache (una zona popolata ma che soffre perennemente a causa di dissesto stradale e non solo) che si chiama, appunto, “Fossi”, era ubicata la discarica utilizzata dal Comune prima di un nuovo progetto risalente al 1993. Un territorio in perenne movimento, tanto che finora non sono serviti a nulla gli interventi per tamponare il dissesto stradale che si crea di volta in volta anzi, si potrebbe dire, di pioggia in pioggia. In particolare, proprio nel punto in cui si trova la vecchia discarica, la strada quasi non esiste più. I rifiuti, sotterrati, stanno lentamente “camminando” verso valle, in un punto che si ricongiunge proprio a Fosso Palombara, a sua volta distante poche centinaia di metri dalle rive dell’invaso di Montecotugno. Una discarica che adesso rischia di costare anche un bell’importo al Comune di Senise. Questo perché, come si apprende dal settore tecnico, anni addietro il Comune aveva in affitto il terreno nel quale la discarica era ubicata. Quando l’area arrivò a saturazione nei fatti il Comune non riconsegnò mai il terreno ai legittimi proprietari. Il tutto ha fatto partire un contenzioso tra ente e proprietari che, dopo anni, si è risolto con una sentenza di pochi anni fa che intima all’attuale amministrazione di versare i pagamenti dei canoni stabiliti (e che ammonterebbero ad oltre 100mila euro).
In merito all’esistenza di un lento smottamento proprio nel punto in cui si trovava la discarica (la località non a caso si chiama “Fossi”) sempre dall’ufficio tecnico viene raccontata dell’esistenza di un vecchio progetto in base al quale il tracciato della strada che collega i due costoni (e sotto la quale di trova la discarica) doveva essere deviata. L’assenza di un impegno di spesa nel bilancio (visti gli alti costi) non ha mai fatto partire definitivamente il progetto, tanto che ad oggi accanto a quello che resta dell’arteria si nota un accenno di pista alternativa. Un sito individuato in maniera infelice, dunque, per quello che era (e resta) un “immondezzaio” neanche troppo sotto controllo.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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