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| Sanità lucana Si studiano misure per risparmiare |
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13/06/2010 |
| In Basilicata non ci sono ospedali a rischio per i tagli della sanità pubblica, ma il futuro non è comunque roseo. L'intenzione della Regione è quella di non chiudere i presidi sanitari presenti a Potenza e Matera ma di razionalizzare la spesa. Si cercherà di individuare altrove le risorse necessarie a coprire i trasferimenti statali che in futuro verranno a mancare.
Fino a questo momento la Basilicata ha ricevuto dallao Stato un miliardo l'anno per la sanità, una cifra già largamente insufficiente tanto che la regione doveva aggiungere 25 milioni di suo. Ora il taglio è di circa 100 milioni e per la regione sarà anche più difficile trovare in bilancio i 25 milioni che integrava.
Ecco allora che sono allo studio alcune misure «dolorose, ma necessarie» per evitare il commissariamento: razzionalizzare la spesa farmaceutica, bloccare il turn over del personale ospedaliero, ridurre il livello di ospedalizzazione potenziando l'assistenza domiciliare. L'obiettivo è cercare di limitare i ricoveri solo alle urgenze.
Ma la manovra potrebbe portare altre conseguenze specie per le categorie di persone appartenenti alle fasce più deboli: la manovra alzerà il coefficiente di invalidità dal 74 all'85% per ottenere i sussidi statali, il che di fatto significa di fatto escludere molte persone affette da disabilità mentale e sindrome down. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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