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| Claps: "nel 93 non c'erano i tabulati telefonici" |
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12/06/2010 |
| Perchè l'allora pm di Potenza Felicia Genovese, che si occupò delle indagini sulla scomparsa di Elisa Claps, non acquisì i tabulati telefonici dell’utenza fissa in uso a Danilo Restivo, oggi accusato di aver ucciso la ragazza? «Semplicemente perchè non esistevano», spiega l’avvocato Francesco Saverio Dambrosio, legale dell’ex pm.
«'Non era possibile acquisire ladocumentazione (i cosiddetti "tabulati telefonici") del traffico già effettuato nei giorni precedenti da tale utenza – dice l'avvocato Dambruoso – perchè ciò non era tecnicamente possibile: il distretto telefonico di Potenza a quel tempo era servito da centrale analogica (o elettromeccanica) e non numerica (o elettronica)».
E conclude: «Allora, quando il prefisso non era necessario per le conversazioni urbane, era possibile controllare provenienza e destinazione del solo traffico successivo all’inizio delle operazioni di intercettazione».
ORE 14:38 - PERCHE' NON PRESE GLI ABITI DI RESTIVO? PERCHE' UN TESTIMONE RACCONTO' DI AVER VISTO ELISA DOPO L'ORA DELLA SCOMPARSA
«Nel corso delle preliminari indagini della Polizia di Stato (e prima che se ne riferisse con informativa alla Autorit… Giudiziaria), svolte in piena autonomia da esperti ufficiali di polizia giudiziaria, che per legge godono di ampi poteri di iniziativa nei casi di urgenza – aggiunge il legale – veniva accertato che Elisa Claps era stata vista alle ore 13,40 in via 4 Novembre, luogo in cui, ancora oggi, è possibile notare una targa commemorativa (dell’ultimo avvistamento), fatta apporre dalla Amministrazione Comunale di Potenza solo qualche anno fa. Infatti, nella tarda serata di lunedì 13 settembre 1993 un giovane studente (Giuseppe Carlone, ndr) riferiva all’ufficiale di p.g. Eufemia Vito di abitare nello stesso palazzo di Elisa Claps, di ben conoscerla, di averla superata e salutata in via 4 novembre; ne descriveva con esattezza i vestiti indossati e, soprattutto, dichiarava di essere certo dell’ora dell’incontro. Non venivano prospettati dagli esperti inquirenti elementi di perplessità sulla credibilità del giovane (le cui dichiarazioni vennero confermate il successivo mercoledì 15 settembre, quando venne specificamente risentito). L’ultimo avvistamento della Claps era dunque successivo al momento in cui il Restivo si fece medicare al pronto soccorso del locale ospedale».
«Alla luce delle conoscenze di quel momento (con il cosiddetto 'senno di allora' – rileva il legale dell’ex pm Genovese – l'iniziativa di sequestrare gli abiti del Restivo, ove se ne fosse realmente ravvisata la necessità e l’urgenza, poteva ben essere esercitata dall’ufficiale di p.g. procedente; appariva tardiva a distanza di 48 ore dal fatto, incoerente con l'avvistamento della Claps successivo al ferimento del Restivo e pericolosa per l’utilità delle indagini (che in quel momento si valutò di sviluppare attraverso le intercettazioni)».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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