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Economia lucana prima recessione ora è «grave crisi»

5/06/2010



Dopo un 2007 di ''rallentamento'' dell’economia lucana e un 2008 di “recessione”, il 2009 segna per la Basilicata la “grave crisi” del sistema economico e produttivo: rispetto a una diminuzione del Pil identica a quella del resto del Paese (cinque per cento), l’export regionale è calato del 22,5 per cento e l’occupazione del 2,7 per cento, con circa 5.200 posti di lavoro persi e altrettanti lavoratori in cassa integrazione. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto “L'economia della Basilicata” nel 2009 realizzato dalla Banca d’Italia, e presentato stamani, nel capoluogo lucano, dal direttore della filiale di Potenza, Francesco Occhinegro.

Il segno “meno” contraddistingue gli andamenti dell’industria lucana anche nel 2009 (10,5 per cento rispetto al 13,5 per cento nazionale), con una diminuzione attutita dal comparto dell’automobile e dagli incentivi del governo, ma calano bruscamente la produzione di mobili (del 39 per cento) e le vendite al dettaglio (del 5,3 per cento).

La crisi, per le famiglie, ha fatto sentire i suoi effetti in particolare per l’acquisto di beni durevoli (del 7,3 per cento), cioè per quelle spese che possono essere rimandate nel tempo, mentre risulta essere minimo il trend negativo delle vendite per la grande distribuzione, in grado di offrire promozioni e sconti che i piccoli commercianti non possono sostenere. I prestiti ai nuclei familiari hanno continuato a crescere rispetto all’anno precedente, anche se con un sensibile rallentamento, ancora più evidente per le imprese, mentre il tasso di interesse sui prestiti per le aziende, in Basilicata, si è ridotto di 2,8 punti (al 5,7 per cento).

"LA BASILICATA DEVE RILANCIARE GLI INVESTIMENTI"
Per uscire più velocemente dalla “grave crisi” in corso, la Basilicata deve agganciare lo sviluppo alla ripresa del commercio internazionale, favorire la ristrutturazione delle imprese, riqualificare l’azione pubblica, progettare un uso più razionale delle risorse e sciogliere i nodi strutturali che ancora pesano sulla regione. Sono queste le proposte della Banca d’Italia, illustrate dal direttore della filiale di Potenza, Francesco Occhinegro, stamani, nel capoluogo lucano, nel corso della presentazione del Rapporto 2009 sull'economia regionale.

La Basilicata detiene un primato, nel Mezzogiorno, per quanto riguarda la premialità derivante dagli “Obiettivi di servizio”, introdotti con il Quadro strategico nazionale 2007-2013 su quattro macro-settori: istruzione, servizi per la prima infanzia e per gli anziani, servizio idrico e gestione dei rifiuti urbani. La regione ha raggiunto gli obiettivi in tutti i settori, fatta eccezione per lo smaltimento dei rifiuti (il conferimento pro-capite in discarica è passato da 235 a 309 chilogrammi nel 2009).

Questo ha permesso di ottenere, a metà percorso, il 31 per cento delle premialità previste (39 milioni di euro su 147 totali, superiore rispetto alla media del 25 per cento del Sud), con un avanzamento particolarmente significativo nel settore dell’istruzione.

la gazzetta del mezzogiorno




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