HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Senise festeggia suor Ildefonsa delle piccole Ancelle del Sacro Cuore

29/05/2010



La comunità di Senise si prepara a celebrare il 50° anniversario di vita religiosa di suor Ildefonsa. Infatti, il giorno 3 giugno tutta la comunità parrocchiale si ritroverà nella Chiesa di San Francesco per stringersi attorno a suor Ildefonsa per partecipare alla solenne liturgia Eucaristica presieduta da Sua Ecc. mons. Francescantonio Nolè della nostra diocesi di Tursi-Lagonegro. Per l'occasione saranno presenti tutte le religiose e i sacerdoti che hanno vissuto accanto a lei durante il suo apostolato in terra di Senise. Alzatevi, Andiamo!( www.webalice.it/v.terracina) in collaborazione con la Siritide.it ha voluto immortale questa ricorrenza con la realizzazione di una video-intervista di prossima pubblicazione ripercorrendo insieme a lei le tappe riguardanti la persona e la vita religiosa di suor Ildefonsa. Alcuni giorni fa telefonai alla nostra amata sorella per chiederle la disponibilità a poterla andare a visitare e, così, poter parlare dei suoi 50 anni trascorsi dal giorno della promessa solenne. Suor Ildefonsa mi ha accolto nel salottino dell'asilo materno e, con la semplicità e l'umiltà che l'ha sempre contraddistinta, ha risposto alle mie domande ripercorrendo le fasi salienti della sua vita e del suo apostolato. Le sue parole, a tratti, vengono interrotte da momenti di commozione tanto che i suoi occhi si riempiono spesso di lacrime rendendoli arrossati. Inizia col parlare della prima venuta a Senise nel lontano 3 luglio del 1960, quando le Piccole Ancelle del Sacro Cuore arrivano in paese accogliendo la richiesta dell'Opera del Mezzogiorno d'Italia di cooperare nella conduzione della scuola materna. Passo dopo passo suor Ildefonsa mi fa rivivere tutta la sua vita e il suo servizio dedicato al Signore e ai fratelli. Dalle sue parole mi preme estrapolare alcune frasi, quasi sempre rivolte a nostro Signore: “ in realtà non ho fatto niente per meritarmi un così grande amore di cui non mi sento degna. Infatti Lui mi ha amato di Sua libera volontà e scelta e mi ha visitato nella mia piccolezza, perciò non c'è niente che io possa dare in cambio del Suo amore se non dare tutta me stessa quale sacrificio vivente”. Ha voluto, poi, ringraziare la Congregazione per tutto il sostegno che le ha dato sin dal momento in cui è entrata nell'ordine. Un'attenzione particolare l'ha rivolta alle sorelle religiose per la vita condivisa insieme e per essere state, per lei, modello di fede e di testimonianza di amore. Proseguendo nel suo racconto, dice : “ ringrazio tutte le persone di buona volontà le quali, in un modo o nell'altro, mi hanno aiutato fin qui, in questo lungo percorso. Possa il Signore benedirvi tutti e ciascuno individualmente. Grazie all'affetto che abbiamo condiviso, invito tutti ad unirsi a me nella celebrazione Eucaristica del 3 giugno prossimo.
Grazie - suor Ildefonsa aggiungo io – per tutto quello che ha fatto per la nostra comunità e tanti cari auguri che il Signore la protegga e continui ad elargirti la Sua Grazia.

Vincenzo diac. Terracina



ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo