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| Sant’Arcangelo- “Per fare la Pace”. Una prospettiva internazionale |
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21/05/2010 |
| Si lavora spediti a Sant’Arcangelo, in vista della seconda edizione del premio nazionale: “Per Fare la Pace”. Il premio rientra nel percorso della costruzione della Città della Pace che sta sorgendo a Scanzano Jonico e nata dall’idea del Premio Nobel (1976) per la pace, Betty Williams.
La prima edizione, nella quale sono stati assegnati i premi aggiudicati nelle varie sezioni, si è tenuta nel comune valdagrino nei giorni 13 e 14 di marzo scorso.
Da quanto fanno sapere dal comitato organizzatore -di cui fanno parte i comuni di Sant’Arcangelo, Scanzano Jonico, la Cooperativa Iskra, Fondazione Mattei, Omeoart e Arnoldo Mosca Mondadori-, la necessità di lavorare già alla seconda edizione, deriva in primis dall’idea di estenderlo oltre i confini nazionali e, non di meno, dalle richieste pervenute da diversi enti, i quali hanno espresso volontà di un coinvolgimento più diretto. «Il comitato sta valutando –spiega l’assessore alle politiche sociali di Sant’Arcangelo, Rosaria Briamonte-, l’idea di estenderlo oltre i confini nazionali. Confortante, in tal senso, l’impegno a sostenerci assunto dal presidente della giunta regionale, Vito De Filippo. Ci sono pervenute diverse richieste di partecipazione. Una per tutte quella dall’amministrazione comunale di Corleto Perticara, nella persona del sindaco Rosaria Vicino». La prima edizione ha coinvolto oltre 600 ragazzi e numerosi adulti. Tutti hanno avuto la possibilità d’incontrare, insieme alla Williams, gli altri ospiti quali: Gregorio Mancino, inventore della Moviment Art; Sereno Dolci, figlio del compianto Danilo e, Giulio Cristofanni, cofondatore di Emergency.
Il sindaco di Corleto spiega come la volontà di prender parte ad attività finalizzate alla pace, è inscritta nel DNA della propria amministrazione. ″Non è un caso che l’art. 2 comma 4 dello statuto, dichiari Corleto: ″Paese della pace e solidarietà. Terra d'accoglienza di quanti provengono da luoghi di guerra″. Ci piace ricordare poi, l’iniziativa avviata tempo fa della costruzione di una scuola in Ruanda». Ha concluso la Vicino.
«Siamo ben lieti che altri enti vogliano unirsi e pronti ad accogliere chiunque voglia lavorare al nostro fianco. La pace è di tutti. L’unione e non la divisione, potrà condurci lontano». Chiude la Briamonte.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
nella foto: i vincitori della prima edizione
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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