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Presentato “La donna dell’alto” di don Francesco Sirufo

19/05/2010



“Un umile scritto, composto sul filo della tradizione, sull’onda dei ricordi e sulle ali dell’immaginazione”. Già l’introduzione de “La Donna dell’Alto”, un agile volumetto realizzato da Don Francesco Sirufo, parroco di Viggianello, racchiude il senso dell’opera. Un opuscoletto che narra la storia dell’apparizione della Madonna dell’Alto e l’edificazione da parte dei fedeli viggianellesi del santuario omonimo e che è stato presentato nella Chiesa “S. Caterina Vergine e Martire”. Intervenuti alla manifestazione Sua Eccellenza Mons. Francesco Nolè, Don Mario Radesca, il maresciallo della Stazione Carabinieri Giuseppe Guzzo, il consigliere provinciale Vincenzo Libonati, il Sindaco Antonio Emanuele Fiore, l’assessore comunale Antonello Mango, il consigliere comunale Angelo Paladino e la giornalista Maddalena Palazzo. Non sono quindi mancati i commenti. “Il santuario della Madonna dell’Alto -ha chiarito il Sindaco della piccola cittadina del Pollino- è un punto di riferimento non solo di Viggianello ma anche dei paesi limitrofi. Il volumetto del nostro sacerdote è il primo passo verso un santuario che unisce”. “Un’opera -ha commentato l’assessore Antonello Mango- che scaturisce da un lavoro meticoloso, un atto di devozione alla Madonna dell’Alto affinché i fedeli si avvicinino maggiormente alla pratica cristiana”. La parola è poi passata a Don Francesco Sirufo. “Questo libretto -ha affermato l’autore del libro- vuole essere un omaggio alla Madonna e a Viggianello. Uno studio per certi versi autobiografico che mi ha permesso di tornare agli anni dell’infanzia e della giovinezza e che è il frutto di un lavoro spirituale e di un pellegrinaggio interiore. La trama dell’opuscolo alterna il vero, il verosimile e l’immaginario seguendo i racconti dell’Alto secondo la tradizione orale”. A concludere la presentazione del volumetto ci ha pensato Sua Eccellenza Mons. Francesco Nolè. “Il lavoro svolto da Don Francesco è un atto di amore alla Madonna e alla sua terra. Un libro dove tra l’altro si evince come la vita di un sacerdote possa diventare feconda quando è in comunione con il vescovo. La Madonna dell’Alto rappresenta certamente un punto di riferimento di tradizione storica e religiosa e il volumetto è un richiamo forte e persuasivo ai cristiani della Valle del Mercure ad affidarsi totalmente a Maria”.



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