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| Pertusillo: strisce schiumose sull'acqua |
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16/05/2010 |
| Continuiamo a monitorare la situazione del lago del Pertusillo. Nelle ultime ore il lago, molto mosso, a causa del forte vento, presenta delle lunghe strisce schiumose di colore bianco. Sono comparse un po’ ovunque specie nelle insenature. Ben visibili appaiono dal viadotto Castelvetro, all’altezza del Km 54,300 della statale 598. Nello stesso punto dove, nei giorni scorsi, oltre alle evidenti macchie rosse, l’acqua appariva abbastanza limpida verso il punto in cui il lago lascia il posto alla montagna.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
(foto di Paolo Sinisgalli)
MACCHIE SCURE NEL PERTUSILLO-ARTICOLI PRECEDENTI
15-15-2010
Circa gli allarmi suscitati dal colore rosso assunto in questi giorni delle acque del Pertusillo, il sindaco di Spinoso, Pasquale De Luise, si è detto cautamente sereno. «Con i miei colleghi di Montemurro, Grumento e Sarconi, abbiamo immediatamente costituito una unità di crisi e commissionato, a ben 4 laboratori diversi, analisi specifiche. Abbiamo poi coinvolto i tecnici dell’Ente Irrigazione, del Parco Val d’Agri e Corpo Forestale. Dai primi risultati emersi, sembra che responsabile della colorazione è una mucillagine, dunque un fatto organico. A confortarci in tal senso anche un precedente. La stessa cosa si sarebbe verificata qualche anno fa nella diga del Fortore». Se fosse confermata la causa dell’alga, si tratterebbe di capire come mai la stessa è riuscita ad attecchire nelle acque dell’invaso». Per ora, una tale ipotesi appare confortante rispetto ai timori di sversamenti di petrolio o altri prodotti inquinanti. Naturalmente Bisognerà aspettare la prossima settimana, quando l’ARPAB riferirà i propri riluttati. «E’ chiaro che sono questi ultimi quelli da tenere per buoni, poiché effettuati dall’unico ente istituzionalmente preposto -continua De Luise-. Da parte nostra avevamo la necessità di tranquillizzare le popolazioni perciò, seppur in maniera impropria, abbiamo affidato l’incarico ai privati». I 4 laboratori, -di cui il sindaco preferisce non rivelare i nomi- hanno dato identiche risposte: la presenza nel lago della Ceratium Hirundinella. «Le piogge di questa mattina, ci dice in chiusura il primo cittadino, stanno contribuendo ad una schiarita dell’acqua». Sulla situazione attuale ci lasciamo rassicurare da quanto si osserva da quella finestra naturale sul lago che è Spinoso e descrittaci dal sindaco al telefono. Per il resto, non ci resta che attendere e sperare che sia confermata la responsabilità dell’alga cornuta. Così da poter dire, tirando il fiato: tutta colpa di una cornuta di alga.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
15-05-2010
Una denuncia contro ignoti per deturpazione delle bellezze ambientali. È quella emessa dal corpo provinciale della Guardia Forestale dello Stato, che sta effettuando le dovute attività di analisi per capire l’origine della grande macchia scura da qualche giorno visibile nel lago del Pertusillo, ma che nelle ultime ore sembra stia gradualmente scomp arendo. «La Forestale- ha spiegato il comandante provinciale, Giuseppe Melfi- ha lavorato soprattutto per capire se esista o meno una fonte di inquinamento che abbia messo in pericolo la fauna e in generale l’ambiente. La sostanza non ha arrecato danni di questo tipo». Assieme alla Forestale sta lavorando anche l’Arpab che fino a ieri però non aveva ancora comunicato i risultati, almeno non lo aveva fatto in via ufficiale.
Melfi, dal canto suo, tranquillizza e scongiura che il tutto sia stato provocato da una sostanza inquinante. Perché dici Val D’Agri e pensi al petrolio. E se uno dei simboli della valle, il lago del Pertusillo, diventa scuro e perde la sua limpidezza, il pensiero va all’oro nero. Almeno è quello che in molti hanno temuto nei giorni scorsi, da quando, cioè, sono visibili in un’a re a molto estesa delle acque dell’invaso macchie scure.
«Stiamo valutando una serie di attività continua Melfi- compresa la richiesta all’Arpab di ripetere i prelievi e le analisi in alcuni punti precisi da noi indicati. Il lago è diventato di un colore scuro per la presenza di alghe, la cui fioritura potrebbe essere dovuta alla fuoriuscita di questa sostanza».
In realtà la Forestale potrebbe già aver individuato la possibile origine della sostanza: si troverebbe nei pressi di un’attività dimessa, che si trova non lontano da una delle rive del lago, tanto che il sito sarebbe stato sequestrato anche per effettuare le dovute bonifiche. Sull’esatta ubicazione del sito e sulla natura della sostanza, Melfi non si sbilancia.
In relazione alla vicenda il commissario del Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, Domenico Totaro, già nei giorni scorsi aveva immediatamente interessato i vertici dell’Arpab per avere, circa la natura del fenomeno, notizie certe e scientificamente supportate. Questo anche al fine di evitare eccessivi allarmismi e infondate supposizioni. Fino a ieri, da come si è appreso dallo stesso Commissario, ancora non erano arrivate comunicazioni ufficiali da parte dell’Arpab.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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