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| Pertusillo, sindaco di Spinoso: "è l'alga che colora l'acqua |
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15/05/2010 |
| Circa gli allarmi suscitati dal colore rosso assunto in questi giorni delle acque del Pertusillo, il sindaco di Spinoso, Pasquale De Luise, si è detto cautamente sereno. «Con i miei colleghi di Montemurro, Grumento e Sarconi, abbiamo immediatamente costituito una unità di crisi e commissionato, a ben 4 laboratori diversi, analisi specifiche. Abbiamo poi coinvolto i tecnici dell’Ente Irrigazione, del Parco Val d’Agri e Corpo Forestale. Dai primi risultati emersi, sembra che responsabile della colorazione è una mucillagine, dunque un fatto organico. A confortarci in tal senso anche un precedente. La stessa cosa si sarebbe verificata qualche anno fa nella diga del Fortore». Se fosse confermata la causa dell’alga, si tratterebbe di capire come mai la stessa è riuscita ad attecchire nelle acque dell’invaso». Per ora, una tale ipotesi appare confortante rispetto ai timori di sversamenti di petrolio o altri prodotti inquinanti. Naturalmente Bisognerà aspettare la prossima settimana, quando l’ARPAB riferirà i propri riluttati. «E’ chiaro che sono questi ultimi quelli da tenere per buoni, poiché effettuati dall’unico ente istituzionalmente preposto -continua De Luise-. Da parte nostra avevamo la necessità di tranquillizzare le popolazioni perciò, seppur in maniera impropria, abbiamo affidato l’incarico ai privati». I 4 laboratori, -di cui il sindaco preferisce non rivelare i nomi- hanno dato identiche risposte: la presenza nel lago della Ceratium Hirundinella. «Le piogge di questa mattina, ci dice in chiusura il primo cittadino, stanno contribuendo ad una schiarita dell’acqua». Sulla situazione attuale ci lasciamo rassicurare da quanto si osserva da quella finestra naturale sul lago che è Spinoso e descrittaci dal sindaco al telefono. Per il resto, non ci resta che attendere e sperare che sia confermata la responsabilità dell’alga cornuta. Così da poter dire, tirando il fiato: tutta colpa di una cornuta di alga.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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