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| Chiesto l'arresto per Restivo |
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15/05/2010 |
| "Ho detto tutto quello che sapevo e che ho fatto quella domenica”. Lo ha dichiarato Danilo Restivo, principale sospettato per la morte di Elisa Claps, a la trasmissione 'Quarto Grado' che andrà in onda domenica 16 maggio 2010, su Retequattro. E sul ritrovamento del cadavere aggiunge: “Sono rimasto colpito, perchè‚ ho sempre ritenuto che Elisa fosse da qualche parte”.
Nell’intervista Restivo spiega anche di non essere stato creduto, all’epoca, “per qualche imprecisione dettata dallo stato d’animo di quando venivo interrogato per la prima volta in vita mia in questura dai poliziotti e anche quando ho fatto la dichiarazione alla tv”.
Di Elisa, Restivo dice che era “buona d’animo, gentile e sensibile”. E sulla rinnovata attenzione mediatica sulla sua persona conclude: “Sono disgustato dal modo di fare informazione e giornalismo di certi individui della televisione ed anche della carta stampata che, pur di fare audience e vendere copie di giornali, nemmeno controllano o se le inventano le fonti della notizia”.
ORE 19:59 - MANDATO D'ARRESTO PER RESTIVO, RIAPERTO CASO STUDENTESSA COREANA UCCISA
La Criminal Cases Review Commission, la speciale commissione inglese per la revisione dei processi, ha accolto la richiesta di riapertura preliminare del caso di "Oki" Shin, la studentessa sudcoreana uccisa il 12 luglio 2002 vicino alla casa di Danilo Restivo, a Bournemouth, nel sud dell’Inghilterra. Lo ha riferito il TG5, che nell’edizione delle 20 mostrerà la comunicazione ufficiale inviata dalla commissione all’avvocato Giovanni Di Stefano, legale di Omar Benguit, il giovane condannato all’ergastolo per il delitto al termine di un iter processuale molto controverso.
Danilo Restivo è indagato in Italia per la morte di Elisa Claps, scomparsa 17 anni fa e i cui resti sono stati ritrovati il 17 marzo nella chiesa della Trinità a Potenza; è inoltre sospettato per l’uccisione della vicina di casa, a Bournemouth, Heather Barnett. Proprio in base agli sviluppi dopo la clamorosa scoperta del cadavere di Elisa, la famiglia di Omar Benguit, che si è sempre detto innocente, ha chiesto che vengano vagliati eventuali legami con il caso Claps e Barnett. Lunedì, per conto di Omar Benguit, presso l’autorità giudiziaria di Bournemouth dal suo legale è stata depositata – dice il Tg5 – la richiesta di arresto di Danilo Restivo per omicidio. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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