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| Autisti soccorritori si autisti soccorritori no |
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14/05/2010 |
| Uno sconvolgimento potrebbe scuotere il sistema di emergenza-urgenza in Basilicata, con evidenti ripercussioni sul servizio 118 e dei cittadini-utenti. Dall’entrata in vigore della L.R. 12/08 sul riassetto organizzativo de Sistema Sanitario in Basilicata e con l’istituzione del DIRES 118, non vi sono stati alcuni riscontri sulle problematiche inerenti il personale impegnato nel reparto del 118, in particolare per gli operatori autisti soccorritori; se si possono chiamare tali! Avendo frequentato un corso specifico con l’acquisizione della qualifica e nonostante sia stata riconosciuta dalla Regione Basilicata la figura professionale con l’approvazione della L.R. 37/09, non vi è stata da parte delle Aziende Sanitarie nessun riconoscimento di tale figura. A renderlo noto, con molto rammarico è la Co.E.S. Basilicata ( Associazione dei Conducenti Emergenza Sanitaria), che aggiunge " oltre a questo ci sono altre problematiche che non hanno ancora ricevuto risposta da parte delle Autorità Competenti, dopo le innumerevoli richieste. Il 118 in Basilicata è organizzato e gestito dal DIRES “ Dipartimento Interaziendale Regionale Emergenza Sanitaria” istituito con la L.R. 12/08. All’interno di tale Dipartimento, troviamo delle disparità di trattamento per gli autisti: l’inquadramento di categoria di appartenenza, infatti ci sono autisti in categoria B altri in Bs; la retribuzione dell’indennità di rischio e disagio in base all’articolo 44 c. 6 CCNL 94-97, gli unici a percepirla sono gli operatori delle postazioni 118 dell’ambito territoriale dell’ Azienda Sanitaria di Matera; la mancata predisposizione del progetto Incentivante per l’anno 2010 e i ritardi di pagamento di tale indennità per l’anno 2009. Queste disparità e questa situazione sono diventate insostenibili, tra il personale c’è delusione e sgomento, abbiamo sempre svolto la nostra professione con diligenza e abnegazione collaborando attivamente con il personale sanitario in tutti gli eventi di soccorso, senza mai tirarci indietro, così come è previsto nelle attività e competenze citate nella L.R. 37/09. Tutto questo è inutile, alla fine restiamo per qualcuno sempre ed esclusivamente degli autisti, cioè quella categoria che conduce il solo mezzo di emergenza e niente più. Forse è meglio così fare solo gli autisti di ambulanza, e quindi svincolarci dallo svolgere altre mansioni e attività di categoria superiore". |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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